Lo scorso 5 giugno, CISL Calabria e FAI CISL Calabria, insieme alla FAI CISL nazionale e all’intera organizzazione sindacale calabrese, hanno promosso e preso parte a una serie di iniziative per ribadire la necessità di rafforzare il confronto istituzionale, la sicurezza, la dignità del lavoro e le tutele nel settore agricolo regionale, alla luce dei drammatici fatti di Amendolara, dove quattro lavoratori immigrati sono stati brutalmente uccisi.
La giornata si è aperta a Cirò con il Consiglio Generale della FAI CISL Calabria, riunito in sessione seminariale alla presenza del Reggente della Federazione nazionale, Antonio Castellucci, per approfondire le prospettive del comparto vitivinicolo regionale. Alla luce della tragedia di Amendolara, il confronto, aperto da un minuto di silenzio, si è concentrato in particolare sul contrasto al caporalato e allo sfruttamento nel lavoro agricolo, sulla promozione della legalità e sulla piena applicazione della normativa nazionale ed europea finalizzata a prevenire fenomeni di abuso e marginalizzazione.
Nel pomeriggio, una delegazione composta dal Reggente nazionale della FAI CISL Antonio Castellucci, dai Segretari generali della FAI CISL Calabria e della CISL Calabria, Francesco Fortunato e Giuseppe Lavia, dal Segretario generale della CISL di Cosenza, Michele Sapia, e dai Segretari delle FAI CISL territoriali, ha reso omaggio ai quattro braccianti uccisi ad Amendolara, deponendo una corona di fiori sul luogo della tragedia.
Una rappresentanza della CISL e della FAI CISL del territorio cosentino ha inoltre partecipato all’incontro promosso dall’Amministrazione comunale di Amendolara, convocato a seguito dei tragici eventi.
Nel corso della serata, il Reggente nazionale della FAI CISL Antonio Castellucci, insieme al Segretario generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato e al Segretario generale della CISL Cosenza Michele Sapia, ha incontrato il Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano. In tale occasione è stato consegnato un documento contenente le proposte e le istanze del sindacato cislino a tutela dei lavoratori e per il rafforzamento della legalità nel settore agroalimentare. Al Prefetto è stata inoltre rappresentata la necessità di segnalare al Ministero competente l’urgenza dell’attivazione del programma SILCA, strumento fondamentale per il contrasto al caporalato e a ogni forma di sfruttamento lavorativo.
Sempre nella serata del 5 giugno, il Segretario generale della CISL Calabria, Giuseppe Lavia, è stato audito in VI Commissione consiliare regionale e ha successivamente incontrato il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
In Commissione, CISL Calabria e FAI CISL Calabria hanno presentato il “Patto regionale per il lavoro agricolo sicuro e di qualità”, un piano organico di interventi che propone misure concrete per il trasporto dei lavoratori, il superamento dei ghetti attraverso modelli di ospitalità diffusa, il rafforzamento dei controlli e un sistema di incentivi rivolto alle imprese che rispettano pienamente i diritti dei lavoratori.
Nel successivo confronto con il Presidente Occhiuto e con l’Assessore regionale alle Politiche per il Lavoro, Giovanni Calabrese, sono state illustrate le proposte del sindacato per promuovere un lavoro agricolo di qualità e rafforzare il contrasto al caporalato.
CISL Calabria e FAI CISL Calabria ribadiscono il proprio impegno a favore di un lavoro agricolo dignitoso, sicuro e regolare, sostenendo ogni azione utile a garantire il rispetto della legalità e della persona umana. Un impegno che proseguirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi nei luoghi istituzionali, nelle sedi sindacali, nei luoghi di lavoro e nelle aziende, per affermare il valore del confronto, della contrattazione, della bilateralità, della sicurezza e della tutela della vita umana.
