Il riscatto di un territorio passa dalla capacità di trasformare il patrimonio della criminalità in bene comune. A Montepaone, in provincia di Catanzaro, la Giunta comunale guidata dal sindaco Mario Migliarese ha impresso un’accelerazione decisiva a questo processo. Con la deliberazione n. 209 del 10 dicembre 2025, l’amministrazione ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP) per la realizzazione di un centro diurno di inclusione sociale e lavorativa destinato a persone con disabilità o soggetti svantaggiati.
L’opera, dal valore complessivo di 600.000 euro, sorgerà in un immobile di recente costruzione (2022) situato tra via Bellavista e via Belvedere, confiscato alla criminalità organizzata e acquisito gratuitamente al patrimonio comunale.
La voce dell’Amministrazione: “Un presidio di legalità e speranza”
Da parte dell’Amministrazione comunale c’è l’intento di concretizzare una visione politica e sociale che va ben oltre la semplice delibera tecnica. La scelta di destinare proprio quel bene a fini sociali è una dichiarazione d’intenti cristallina: «La restituzione dei beni confiscati alla comunità – dicono gli amministratori – non è solo un atto burocratico, ma rappresenta uno strumento di valore rieducativo fondamentale. Ogni mattone di questo edificio deve diventare uno stimolo alla partecipazione civile e un simbolo concreto di inclusione sociale. Non stiamo solo recuperando un immobile, stiamo attivando le politiche di coesione necessarie per il vero riscatto dei territori.
Questo centro sarà un presidio dove la legalità si trasforma in opportunità: l’obiettivo è offrire a chi vive in condizioni di svantaggio o disabilità un percorso di dignità attraverso il lavoro e la socialità. Vogliamo che questo immobile, un tempo sottratto alla collettività, rinasca come un modello di eccellenza, capace di ricevere ogni necessario accreditamento regionale per garantire servizi di altissimo profilo assistenziale».
Un polo di eccellenza socio-assistenziale
Il progetto prevede una struttura semiresidenziale moderna, studiata per accogliere fino a 7 utenti, supportati da un team gestionale professionale stimato in 3 unità lavorative. L’intervento è interamente finanziato nell’ambito del PR Calabria FESR FSE 2021-2027 (Azione 4.3.2), in linea con i requisiti strutturali e organizzativi previsti dalle normative regionali più recenti.
Il quadro economico è stato definito nei minimi dettagli per garantire efficienza e trasparenza: lavori ed esecuzione: 380.000 euro (inclusi oneri per la sicurezza); forniture e attrezzature: oltre 18.000 euro. spese tecniche e progettazione: circa 98.700 euro per garantire standard qualitativi d’eccellenza.
Trasparenza e cronoprogramma
Per garantire l’immediata operatività e rispettare i tempi dettati dalla convenzione con la Regione Calabria, la Giunta ha già costituito l’ufficio del Responsabile Unico del Progetto (RUP). Il coordinamento tecnico è affidato al geometra Roberto Catalano, affiancato dagli ingegneri Vincenzo Clericò e Vittorio Procopio. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile per consentire l’avvio della fase attuativa senza ritardi.
