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La Corale di Feroleto Antico animerà la Santa Messa in onore di Sant’Antonio di Padova nel segno della Sacrosanctum Concilium

Il Coro Polifonico “La Corale” di Feroleto Antico si prepara a vivere un importante momento di fede e musica sacra. Il gruppo vocale animerà con i canti la Santa Messa vespertina che si terrà domani 9 giugno alle ore 19.30 nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova di Lamezia Terme, nell’ambito degli incontri di preghiera della tradizionale Tredicina dedicata al Santo.
A comunicarlo è stato il presidente del Coro, Tonino Michele Gigliotti, che ha espresso soddisfazione per questo significativo appuntamento religioso: «La Corale di Feroleto Antico accoglie con profonda gioia e sincero sentimento di devozione l’invito ad animare con il canto la Santa Messa vespertina, offrendo il proprio servizio liturgico nel segno della fede e della partecipazione comunitaria».
La celebrazione si svolgerà alla presenza dei Padri Cappuccini e dei numerosi fedeli che, come ogni anno, partecipano con devozione agli appuntamenti religiosi dedicati al Santo di Padova. Per il coro feroletano si tratta di un ulteriore prestigioso traguardo che arricchisce il lungo percorso artistico e spirituale di una realtà musicale nata nel 1988 grazie all’iniziativa di un gruppo di amici accomunati dalla passione per il canto e dal desiderio di diffondere la cultura musicale.
Nel corso degli anni, “La Corale” si è distinta per impegno, qualità artistica e partecipazione a numerosi eventi religiosi e culturali. Attualmente il coro è guidato dal maestro don Pino Latelli, direttore artistico e direttore del coro, mentre l’accompagnamento all’organo è affidato al maestro Rodolfo Bagnato.
L’animazione liturgica della Santa Messa sarà curata nel rispetto delle indicazioni della Sacrosanctum Concilium, che riconosce al canto sacro un ruolo fondamentale nella celebrazione eucaristica e nella partecipazione attiva, piena e consapevole dei fedeli. Attraverso la musica e la preghiera, la Corale accompagnerà l’assemblea a vivere più intensamente il Mistero dell’amore di Cristo, favorendo un’esperienza di profonda spiritualità.
Il canto liturgico, unito alla preghiera, contribuirà a rendere la celebrazione più viva e partecipata, rafforzando il senso di comunione e l’unità della comunità ecclesiale. In questo modo, la musica diventa non solo espressione artistica, ma anche autentico strumento di fede e condivisione spirituale.

 

 

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