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Festa di San Bruno 2026: dieci giorni di fede, cultura e spiritualità certosina nel cuore di Reggio Calabria

Dal 27 settembre al 6 ottobre la comunità parrocchiale di San Bruno di Reggio Calabria, guidata da mons. Angelo Casile, celebrerà la tradizionale Festa di San Bruno, appuntamento che annualmente richiama fedeli, famiglie e devoti attorno alla figura del grande santo certosino.

Per dieci giorni la chiesa di San Bruno, nel centro storico cittadino, diventerà luogo privilegiato di preghiera, riflessione, fraternità e incontro, offrendo un itinerario spirituale ispirato al fondatore dell’Ordine Certosino, maestro di contemplazione, di silenzio e di ricerca appassionata di Dio.

La festa intende far riscoprire l’attualità della testimonianza di San Bruno di Colonia che, dopo aver lasciato prestigio accademico, onori ecclesiastici e incarichi di rilievo, scelse la via dell’essenzialità evangelica, fondando la Certosa e dando vita a una delle più importanti esperienze monastiche della storia della Chiesa.

Particolarmente stretto è il rapporto che lega la comunità reggina ai luoghi bruniani di Calabria. La Certosa e il Santuario di Santa Maria del Bosco di Serra San Bruno rappresentano infatti un riferimento spirituale costante per la parrocchia, consolidato negli anni attraverso pellegrinaggi, incontri e iniziative condivise. Un legame ulteriormente rafforzato dal gemellaggio spirituale tra la comunità reggina e il Santuario serrese.

Tra gli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026 spicca la scelta di proporre quotidianamente il Rosario certosino, in sostituzione della tradizionale recita del Rosario. Si tratta di un’antica forma di preghiera elaborata dal certosino Domenico di Prussia che, attraverso cinquanta meditazioni sulla vita di Cristo inserite nell’Ave Maria, conduce il fedele a una più intensa contemplazione del mistero di Gesù. Una proposta che permette di entrare ancora più profondamente nel patrimonio spirituale lasciato da San Bruno e tramandato dai monaci certosini nel corso dei secoli.

Durante tutto il periodo della Novena e della Festa saranno inoltre esposte alla venerazione dei fedeli le reliquie di San Bruno, custodite dalla parrocchia dal 1990 e giunte a Reggio Calabria grazie all’impegno dello storico parroco mons. Mario Manca e alla collaborazione della Certosa di Serra San Bruno. La loro presenza costituisce uno dei segni più significativi della devozione bruniana vissuta dalla comunità.

I fedeli potranno inoltre sostare in preghiera davanti ai quadri dedicati agli episodi più significativi della vita del Santo, opere di Dorbes, donate alla parrocchia dalla Certosa di Serra San Bruno, che negli ultimi anni hanno contribuito ad arricchire il percorso catechetico e spirituale della festa.

Ogni giornata sarà scandita dal Rosario certosino, dalla Novena e dalla celebrazione eucaristica presieduta da sacerdoti provenienti da diverse comunità ecclesiali del territorio. Accanto ai momenti liturgici non mancheranno spettacoli teatrali, concerti, attività per ragazzi e famiglie, occasioni conviviali e iniziative culturali finalizzate a promuovere la partecipazione e la comunità fraterna.

Il percorso spirituale delle nove giornate seguirà i tradizionali temi che da anni accompagnano la Novena: la gioia, il primato di Dio, la bontà divina tanto cara a San Bruno nella sua celebre invocazione della Bonitas, la centralità di Cristo, la sapienza della Croce, l’amore fraterno, il gusto della preghiera e la devozione alla Vergine Maria.

Momento particolarmente significativo sarà giovedì 1 ottobre con la celebrazione dell’Ufficio di San Bruno e la Santa Messa presieduta da don Bruno La Rizza, rettore del Santuario di Santa Maria del Bosco di Serra San Bruno, segno concreto del legame che unisce le due comunità nella devozione al Santo.

Il culmine dei festeggiamenti sarà martedì 6 ottobre, memoria liturgica di San Bruno. La giornata si aprirà alle ore 8.00 con la preghiera delle Lodi guidata da mons. Angelo Casile. Seguirà alle ore 10.30 la celebrazione eucaristica presieduta da don Vincenzo Pace, amministratore parrocchiale di S. Maria Regina della Pace in S. Leo di Pellaro. Nel pomeriggio, alle ore 17.45, la comunità si ritroverà per il Rosario certosino e l’Affidamento a San Bruno; alle ore 18.30 sarà celebrata la solenne Eucaristia presieduta da S.E. Mons. Cesare Di Pietro, vescovo di Locri-Gerace. Al termine sarà impartita la tradizionale benedizione delle panelle di San Bruno, segno di condivisione e memoria della carità che ha sempre accompagnato la spiritualità certosina. Chiude alle ore 20.00 lo spettacolo musicale proposto dal gruppo “I Ragazzi degli anni ’60”.

Con questa nuova edizione della Festa, la comunità parrocchiale desidera offrire alla città un’occasione per riscoprire il messaggio sempre attuale di San Bruno: scegliere Dio sopra ogni cosa, custodire il silenzio del cuore, vivere la fraternità e testimoniare, anche nel mondo contemporaneo, quella “Bonitas” divina che il Santo non cessava di contemplare e annunciare.

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