Un mese intero dedicato alla cultura, alla storia e alla valorizzazione del patrimonio archeologico. È quello che attende Locri Epizefiri nel prossimo settembre, con un calendario di appuntamenti che accompagnerà cittadini e visitatori per tutto il mese, proponendo occasioni diverse per conoscere, vivere e riscoprire uno dei luoghi più significativi della Calabria.
Il programma prenderà il via il 3 settembre, alle 17.30 al Museo archeologico nazionale di Locri Epizefiri, con Un caffè… storicamente corretto, gli incontri del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”. Al centro dell’appuntamento la presentazione del volume di Roberto Fuda Aristocratici servitori. Corrispondenze tra nobiliuomini del Regno di Napoli e la corte medicea in età spagnola (secoli XVI-XVII), in un incontro introdotto dalla direttrice del Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e da Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”.
Domenica 6 settembre sarà invece la volta di Domenica al Museo, l’iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali: un’ulteriore opportunità per avvicinare il pubblico al patrimonio custodito a Locri.
Il 12 e 13 settembre, il Teatro greco-romano sarà protagonista con il Festival Epic Arghìa, a cura di Mana Chuma Teatro, che proporrà due appuntamenti dedicati alla rilettura contemporanea della tradizione classica. Sabato 12 settembre, alle ore 20.30, sarà proposto Un’altra Iliade, con Salvatore Arena, una rilettura della materia omerica che porta sul palcoscenico la forza universale del racconto epico, interrogando il pubblico contemporaneo sui temi della guerra, dell’eroismo, della memoria e dell’umanità. Il giorno successivo, domenica 13 settembre alle ore 20.30, sarà la volta di Radio Argo Suite, con Peppino Mazzotta, spettacolo che si confronta con la tragedia e con la figura di Agamennone, utilizzando il mito come strumento per parlare al presente.
Ma sarà soprattutto il 19 e 20 settembre uno dei momenti di maggiore rilievo dell’intero calendario, con il Festival Ierofania – Sulle vie del sacro, organizzato direttamente dal Ministero della Cultura, attraverso il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale.
La presenza a Locri di un’iniziativa di questa portata e di diretta emanazione ministeriale rappresenta un importante riconoscimento del valore storico, archeologico e culturale del sito di Locri Epizefiri, inserendolo in una programmazione di respiro nazionale dedicata al rapporto tra patrimonio, sacralità, memoria e contemporaneità.
Il festival proporrà un programma articolato: sabato 19 settembre sono previsti il vernissage della mostra Archetype di Antonio Taschini, la conversazione Il canto del creato. Sulle tracce di Francesco e lo spettacolo Corpi liturgici della Zappalà Dance Company; domenica 20 settembre il pubblico potrà partecipare a una visita guidata tra Museo e Parco e al reading Pietre che cantano, con Galatea Ranzi.
Il mese si chiuderà il 26 e 27 settembre con le Giornate Europee del Patrimonio, occasione per presentare i risultati delle campagne archeologiche presso il Thesmophorion e accompagnare i visitatori alla scoperta degli scavi attraverso visite guidate.
«La scelta di concentrare una programmazione così articolata nel mese di settembre non è casuale: rappresenta una precisa strategia con l’obiettivo di prolungare la stagione di visita e rafforzare il ruolo del Parco come destinazione culturale. – ha commentato la Direttrice Elena Trunfio – L’antica Locri Epizefiri si conferma uno spazio vissuto e partecipato, nel quale la tradizione incontra la sensibilità e le domande del pubblico di oggi. È proprio questo dialogo tra archeologia e contemporaneità uno degli elementi qualificanti della programmazione di settembre e il Festival Ierofania rappresenta uno dei suoi punti più significativi: la decisione del Ministero della Cultura di portare proprio a Locri un appuntamento nazionale conferma infatti la rilevanza del sito e la sua capacità di essere non soltanto luogo della memoria, ma anche spazio vivo per la cultura contemporanea».
Il programma dettagliato di ogni iniziativa sarà presentato a ridosso della stessa.
