“L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari” - Antonio Gramsci
HomeAgoràAgorà Reggio CalabriaReggio Calabria, "Eroi quotidiani. Due secoli e più di storie illustrate": una...

Reggio Calabria, “Eroi quotidiani. Due secoli e più di storie illustrate”: una mostra storico documentale dedicata alla storia dell’Arma dei Carabinieri

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospita fino al prossimo 14 giugno la mostra “Eroi quotidiani. Due secoli di storie illustrate”, un affascinante percorso espositivo che ripercorre episodi significativi della storia dell’Arma dei Carabinieri attraverso le immagini delle copertine e delle quarte di copertina dei più importanti periodici illustrati pubblicati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, tra cui La Tribuna Illustrata, La Tribuna Illustrata della Domenica e La Domenica del Corriere.
Un dialogo tra passato e presente che trova nel prestigioso Museo reggino una cornice ideale: il luogo simbolo della cultura e della memoria storica della Calabria diventa il punto d’incontro tra patrimonio archeologico, arte illustrata e storia istituzionale.
La mostra è stata curata dalla giornalista Lucia Federico, in collaborazione e sinergia con il Comando Provinciale dei Carabinieri, l’Accademia di Belle arti e il Museo Archeologico. In esposizione i periodici illustrati d’epoca e i cimeli provenienti dalle collezioni private di Lucia Federico e di Giovanni Guerrera, con il contributo del Comando Generale dell’Arma.
L’iniziativa si inserisce nel programma degli eventi collaterali predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri, retto dal Generale di Brigata Cesario Totaro, in occasione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma, una ricorrenza storica che, per la prima volta, è stata celebrata fuori dalla Capitale.
Una mostra di periodici illustrati d’epoca dedicata all’Arma dei Carabinieri rappresenta molto più di una semplice esposizione di copertine storiche: è un viaggio visivo nella memoria collettiva italiana e nel modo in cui una Istituzione è stata raccontata, percepita e simbolicamente rappresentata – tra l’Ottocento e il Novecento – dalla stampa.
Le copertine e le “quarte di copertina” di celebri pubblicazioni – come La Tribuna Illustrata, La Tribuna Illustrata della Domenica, La Domenica del Corriere e numerose altre riviste popolari – costituiscono il cuore narrativo dell’esposizione e restituiscono al visitatore oltre due secoli di storia dell’Arma dei Carabinieri.
Attraverso le illustrazioni di queste pagine, spesso affidate alla mano di grandi illustratori, riaffiorano episodi celebri, ma anche storie sconosciute o dimenticate, semplici, umane. Volti, uniformi, paesaggi, gesta, piccole azioni di servizio, che hanno contribuito a costruire nel tempo un profondo rapporto di fiducia tra i cittadini e l’Arma dei Carabinieri.
Si scopre il valore dell’eroismo quotidiano: il soccorso durante una calamità, il gesto di un militare che salva un uomo da un pericolo, il presidio delle comunità locali, vicende che testimoniano la presenza silenziosa, ma familiare, dei Carabinieri nella vita quotidiana del Paese.
Non soltanto l’eroismo delle battaglie o delle grandi operazioni, ma quello fatto di presenza costante, vicinanza, umanità, dedizione, servizio e sacrificio.
Le copertine dedicate ai Carabinieri avevano spesso una forte carica narrativa: illustratori come Achille Beltrame o Walter Molino, trasformavano anche semplici fatti di cronaca in racconti epici, con immagini potenti, capaci di colpire lo sguardo, emozionare e di imprimersi nella memoria collettiva.
Prima del cinema, della radio, della televisione, e oggi dei social network, erano le grandi tavole illustrate a entrare nelle case degli italiani e a raccontare il Paese. Rappresentavano la prima forma di narrazione visiva della cronaca. Le immagini aiutavano a comprendere i fatti anche a chi aveva una limitata istruzione, parlando un linguaggio immediato, universale, emotivo.
Le riviste illustrate furono pertanto un fondamentale strumento di alfabetizzazione culturale e civile.
Pagine di giornali come specchi di un Paese che cambia, cresce, affronta sfide e costruisce la propria identità, ma in cui permangono solidi i valori fondanti dell’Arma dei Carabinieri.
In questo lungo percorso, i periodici illustrati hanno svolto un ruolo decisivo anche nella costruzione dell’immagine pubblica dei Carabinieri.
Quando il protagonista di una copertina era il Carabiniere, nell’illustrazione diventava immediatamente rappresentazione di valori profondi: appariva non soltanto come uomo in uniforme, ma figura ideale vicina alla società, capace di incarnare sicurezza e fiducia, interprete di un’etica che trascendeva il semplice ruolo istituzionale.
Copertine che diventano finestre sul passato, documenti storici e insieme immagini simboliche che conservano intatta la loro forza evocativa.
Il nostro itinerario espositivo ci porta al presente. Alla cronaca e ai resoconti fotografici del quotidiano più importante dell’Area dello Stretto, la Gazzetta del Sud, e alle illustrazioni e le fotografie digitali realizzate da alcuni personaggi famosi sui social media: giovani artisti che raccontano con strumenti e linguaggi moderni l’attività quotidiana dei Carabinieri. Lo fanno con passione e creatività.
La dimostrazione di come la comunicazione visiva continui nel tempo a creare legami, trasmettere valori, lasciare un segno nella memoria collettiva, e rinnovare quel rapporto che lega da sempre l’Arma e il territorio.
Questa mostra vuole far scoprire al visitatore il fascino di quella stagione dell’illustrazione editoriale, in cui arte, informazione, giornalismo e racconto popolare si incontravano, e far rivivere – attraverso la bellezza antica della carta stampata e le forme d’arte contemporanea – la storia di un Paese e dei suoi “eroi quotidiani”. Un racconto straordinario di identità nazionale.

Articoli Correlati