“Apprendiamo la notizia dell’inchiesta della Procura di Roma su presunti episodi di corruzione legati al progetto del Ponte sullo Stretto.
Se i fatti contestati dovessero trovare conferma, ci troveremmo davanti all’ennesimo scandaloso sperpero di denaro pubblico trasformato in terreno di scambio, opacità e interessi di pochi. Sarebbe un fatto intollerabile, che colpirebbe al cuore la credibilità delle istituzioni, incrinerebbe la fiducia e getterebbe un’ombra pesantissima su un’opera già segnata da polemiche, propaganda e forzature politiche.
Da troppo tempo denunciamo il rischio che attorno al Ponte sullo Stretto si stia costruendo non una visione di sviluppo seria e trasparente, ma un gigantesco carrozzone utile ad alimentare consenso, clientele e affari. Oggi questa inchiesta impone verità, chiarezza e responsabilità immediate.
Chi ha usato il Ponte come bandiera politica dovrà assumersi fino in fondo la responsabilità di un fallimento annunciato. Non si può continuare a raccontare agli italiani la favola del progresso mentre intorno si addensano ombre così gravi di corruzione, opacità e possibile uso distorto delle risorse pubbliche.
Su una grande opera non possono esserci zone grigie. O c’è trasparenza totale, oppure si ha il dovere politico e morale di fermarsi. Il Paese non ha bisogno di monumenti alla propaganda, ma di istituzioni pulite, credibili e capaci di spendere ogni euro nell’interesse generale.
Pretendiamo che sia fatta piena luce, senza sconti per nessuno. E se emergeranno responsabilità politiche, oltre che penali, dovranno esserci dimissioni immediate. Perchè con i soldi dei cittadini e con la fiducia democratica non si gioca”.
Così in una nota Demetrio Delfino – Segretario Provinciale – Consigliere Comunale RC, e Rossella Bulsei – Segreteria Regionale Sinistra Italiana – AVS.
