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Trame 2026: a Lamezia Terme sei giorni per raccontare mafie, diritti e impegno civile

Sarà il tema “Terra e Libertà” a guidare la quindicesima edizione di Trame. Festival dei libri sulle mafie, in programma a Lamezia Terme dal 16 al 21 giugno. Un titolo scelto come omaggio a quanti, ogni giorno, operano nei territori per contrastare la criminalità organizzata e promuovere la cultura della legalità.

L’edizione 2026 è stata presentata a Roma, nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, anticipando un calendario ricco di appuntamenti che per sei giorni animeranno la città con incontri pubblici, approfondimenti, spettacoli, esposizioni artistiche e proiezioni.

Tra gli ospiti attesi figurano alcune delle principali personalità impegnate sul fronte della giustizia e dell’antimafia, tra cui Giovanni Melillo, Nicola Gratteri, Luca Tescaroli, Salvatore Curcio e Pietro Grasso. Accanto a loro saranno presenti giornalisti, studiosi, scrittori e protagonisti dell’impegno civile come Nello Trocchia, Danilo Chirico, Claudio Cordova, Enzo Ciconte, Toni Mira, Stefania Auci, Gaetano Savatteri, Claudio Fava, Miguel Gotor, John Dickie, Vito Teti, Angela Iantosca e Michela Ponzani.

Con oltre 130 ospiti, 80 appuntamenti e circa 40 volumi al centro del programma, il festival affronterà alcune delle questioni più rilevanti dell’attualità.

«Riusciremo a parlare delle questioni più rilevanti oggi, ovvero di lavoro, sfruttamento, di come le mafie vanno combattute e con quali strumenti. Parleremo di narcotraffico, la catena industriale da cui arrivano i soldi, delle nuove alleanze tra le mafie», ha spiegato il direttore artistico Giovanni Tizian.

Tra i temi che attraverseranno il festival ci saranno anche i conflitti internazionali, le migrazioni e le dinamiche economiche legate alla criminalità organizzata.

«E in un luogo in cui si parla delle grandi trame del potere è impensabile non trattare il tema della guerra e dei migranti. Partendo anche da fatti recenti come la strage di Amendolara, che ci impone di riflettere sul fenomeno mafioso in Calabria, molto radicato anche nel modo di fare impresa», ha aggiunto Tizian.

Particolare spazio sarà riservato al confronto sul lavoro e sulla legalità. A illustrare alcuni degli appuntamenti è stato il presidente della Fondazione Trame Ets, Nuccio Iovene.

«Ci saranno almeno tre momenti di approfondimento. Il primo con lo Spi Cgil sui temi del lavoro e della legalità; un secondo appuntamento realizzato insieme ai giovani di Scomodo e alla Filcams; infine un confronto che coinvolgerà Confcommercio, Cisl e il Consorzio Goel», ha spiegato.

L’apertura del festival coinciderà inoltre con una giornata dedicata ai rifugiati e al tema dell’informazione libera.

«Il 16 giugno sarà dedicato alla Giornata del rifugiato», ha ricordato Tizian. «La mia idea è anche, nel ricordo di Michele Albanese, quella di ricordare quanto sia importante in queste storie avere cronisti locali che facciano bene il loro mestiere, con la massima libertà, senza rischiare di essere minacciati, uccisi e intimiditi».

Ampio rilievo avranno anche le mostre, con un percorso fotografico firmato da Oliviero Toscani dedicato a Corleone, le vignette di Mauro Biani in memoria degli operatori dell’informazione uccisi durante il proprio lavoro e una esposizione dell’artista Mario Spada.

Torneranno inoltre le sezioni speciali della manifestazione: Trame XL, dedicata ai grandi temi della storia e dell’attualità e curata dalla giornalista Raffaella Calandra; Trame Off, riservata a linguaggi e format innovativi; Trame Visioni, con documentari e produzioni audiovisive; Trame in Scena, che proporrà spettacoli e performance; e Trame in Città, che porterà incontri e dibattiti in diversi spazi del centro urbano.

L’edizione 2026 si presenta così come un grande laboratorio di riflessione collettiva, dove libri, testimonianze e confronto pubblico diventeranno strumenti per leggere le trasformazioni della società e le nuove sfide nella lotta alle mafie.

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