Erano all’interno di un locale utilizzato come ufficio, nelle vicinanze di un bar nel centro di Lauropoli, quando sono stati raggiunti dai colpi di arma da fuoco. È questa la prima ricostruzione dell’agguato avvenuto questa mattina, poco dopo le 6, nella frazione di Cassano allo Ionio.
A perdere la vita è stato Giuseppe Scorza, mentre Renato Elia è rimasto ferito. Secondo gli accertamenti condotti finora dai carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, una o più persone avrebbero fatto irruzione nella zona e aperto il fuoco utilizzando una pistola o una mitraglietta.
Scorza è stato colpito in maniera fatale. Elia, nonostante le ferite riportate, è invece riuscito ad allontanarsi dal luogo della sparatoria e a mettersi in salvo.
Al momento dell’attacco, nei pressi del magazzino si trovavano anche altri lavoratori. Quando hanno udito gli spari, gli operai si sono allontanati rapidamente, mentre sul posto sono arrivati i militari, che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Entrambe le vittime erano già conosciute dalle forze dell’ordine. I due lavoravano per una società che si occupa della manutenzione del verde pubblico e, secondo quanto emerso, Elia ricopriva anche un ruolo di responsabilità all’interno dell’azienda.
Uno degli elementi sui quali si concentrano gli investigatori è rappresentato dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. I carabinieri hanno acquisito le registrazioni delle telecamere, nella speranza di individuare immagini utili a ricostruire gli spostamenti dell’aggressore o degli aggressori e arrivare alla loro identificazione.
Resta ancora da chiarire il motivo dell’agguato. Gli investigatori non escludono, al momento, alcuna pista e stanno verificando ogni possibile collegamento.
Tra gli aspetti sotto esame c’è anche un precedente delittuoso che riguarda la famiglia Scorza. I carabinieri stanno infatti valutando l’eventuale relazione tra l’omicidio di oggi e quello di Maurizio Scorza, padre di Giuseppe, ucciso il 4 aprile 2022 insieme alla moglie Hanane Saadi, 38 anni, di origine tunisina. I due furono assassinati in località Gammellona, nel territorio di Castrovillari.
Saranno ora gli ulteriori accertamenti investigativi a stabilire se tra i due episodi esista effettivamente un collegamento.
