La recente operazione di pulizia della strada del Convento accende il confronto politico a Tropea. A intervenire sono i consiglieri comunali di minoranza del gruppo “Insieme per Tropea”, guidati dall’ex candidato sindaco Giuseppe Rodolico, che contestano il racconto fatto dal primo cittadino Giovanni Macrì sull’iniziativa, accusandolo di aver trasformato un normale intervento di manutenzione in un’occasione di promozione personale.
In una nota, gli esponenti dell’opposizione sostengono che l’attenzione non dovrebbe concentrarsi sulla celebrazione dell’intervento, ma sulle ragioni che hanno portato al degrado dell’area.
“Appare stonato, quasi offensivo, il tentativo di trasformare un’azione ordinaria di cura del territorio in una celebrazione personale e politica. La vera domanda è un’altra: come mai quella strada era ridotta in quelle condizioni? Perché oggi si rivendica come un’impresa straordinaria ciò che dovrebbe rappresentare la normalità amministrativa? Per due anni Tropea ha vissuto una fase difficile dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione Macrì. In quei 24 mesi il sindaco decaduto ha continuato a percorrere quelle strade? Ha visto il degrado? Oppure la città era improvvisamente scomparsa dai radar perché non offriva più visibilità, inaugurazioni, comunicati e passerelle?”.
Secondo la minoranza, il tema centrale non riguarda l’attività svolta dai cittadini impegnati volontariamente nella pulizia dell’area, bensì l’utilizzo politico che ne sarebbe stato fatto.
“A colpire non è il lavoro dei volontari, ai quali va il rispetto di tutti, ma il tentativo di Macrì di appropriarsi politicamente del loro impegno, utilizzandolo come autocelebrazione”.
I consiglieri ricordano inoltre alcune vicende del passato che, a loro giudizio, avrebbero alimentato dubbi nell’opinione pubblica sul rapporto tra volontariato e amministrazione comunale.
“Per rispetto verso il volontariato, sarebbe opportuno evitare ogni confusione tra impegno civico e ritorni personali perché nella memoria della città resta un’altra questione: alcuni componenti del volontariato che orbitava attorno alla precedente amministrazione si sono successivamente ritrovati assunti al Comune o destinatari di incarichi, con interrogativi nell’opinione pubblica sulla reale distinzione tra servizio disinteressato e appartenenza a un sistema di consenso. Chi amministra dovrebbe mantenere una netta separazione tra l’impegno civico dei cittadini e qualsiasi possibile beneficio personale o professionale”.
Nella parte conclusiva della nota, il gruppo consiliare rimarca la differenza tra gli interventi simbolici e l’azione amministrativa strutturata.
“Tra raccogliere i rifiuti e risolvere i problemi – concludono i consiglieri di Insieme per Tropea – c’è una differenza enorme: la stessa che passa tra la propaganda e il buon governo”.
