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Porto e diportismo nello Stretto, Futuro Nazionale denuncia la paralisi burocratica e propone un piano per il rilancio del turismo

“Non si arresta l’onda di entusiasmo attorno alle posizioni espresse da “Futuro Nazionale Comitato 1112 Reggio Calabria”. Dopo aver sollevato la questione della paralisi dei porti e della tassazione sul suolo pubblico, la struttura guidata da Tito Galtieri registra un aumento dei tesseramenti da parte del tessuto civile e imprenditoriale reggino.

Un riscontro che spinge il Comitato verso una seconda fase operativa: trasformare la denuncia in un piano d’azione complessivo per il turismo strategico nel Mediterraneo, ponendo l’attenzione sugli ultimi sviluppi che, secondo il movimento, stanno penalizzando il settore della nautica da diporto locale”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa di Futuro Nazionale Comitato 1112 Reggio Calabria.

«Il quadro nelle ultime ore è drasticamente peggiorato e conferma i nostri peggiori allarmi – dichiara il referente cittadino Tito Galtieri –. Nello specchio d’acqua dello Stretto è in corso un vero e proprio terremoto amministrativo: a seguito di un ricorso al TAR Calabria presentato dal secondo classificato, che ha denunciato presunte carenze nei requisiti e precedenti per occupazione abusiva del demanio a carico dei primi classificati, la commissione del Comune di Villa San Giovanni ha emesso un provvedimento di diniego, negando l’aggiudicazione definitiva del Lotto A».

Secondo Galtieri, le conseguenze dello scontro amministrativo e dei ritardi burocratici sono evidenti: «L’area del porticciolo villese resta sigillata a stagione estiva ormai ampiamente inoltrata, mentre i diportisti subiscono aumenti delle tariffe superiori al 30% su tutta la sponda dello Stretto, da Reggio Calabria a Bagnara. Una paralisi inaccettabile e l’ennesimo ostacolo allo sviluppo economico del territorio».

In questo scenario di rincari, il referente del Comitato evidenzia anche un esempio positivo di iniziativa imprenditoriale: «In questa situazione complessa qualcuno merita un riconoscimento pubblico. Mi riferisco alla nuova proprietà della società Nuovo Mare Srl, azienda controllata dalla Love Boat Srl che gestisce il campo boe nella baia di Pentimele. Sensibilizzati dalla gravità della situazione, i nuovi vertici societari hanno deciso di mettere a disposizione dei diportisti i propri ormeggi a prezzi accessibili, pari a 300 euro al mese, nonostante la disponibilità limitata a 71 posti».

Per Galtieri si tratta di «una dimostrazione di imprenditorialità sana, portata avanti da operatori con esperienza nel settore nautico internazionale e attenti alle esigenze del territorio».

Secondo il Comitato 1112, è necessario un cambio di approccio nella gestione del comparto. «Il turismo non può più essere affrontato con interventi occasionali o attraverso dinamiche di monopolio – continua Galtieri –. Abbiamo trasmesso ai vertici nazionali un pacchetto di proposte chiedendo che il diportismo venga considerato una vera industria, inserita nella visione originaria dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto».

Il Comitato richiama inoltre il percorso che portò alla nascita dell’AdSP dello Stretto, ricordando il ruolo svolto dai sindacalisti Rogolino per Reggio Calabria e Di Mento per Messina nel sostenere una prospettiva di sviluppo legata a crociere e nautica da diporto.

«Lunedì apriremo il nostro laboratorio tematico urbano – conclude Galtieri –. Invitiamo operatori, commercianti e cittadini a contribuire alla costruzione di un percorso condiviso per superare i limiti del passato e rilanciare il ruolo dello Stretto nel turismo mediterraneo».

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