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Ponte sullo Stretto, Musolino (Pd): “Illusione politica e forzature normative dietro un progetto imposto al territorio”

“La responsabilita’ penale e’ personale e va accertata nel massimo rispetto delle forme e della tutela dei diritti.
Cio’ che colpisce, pero’, e’ altro … e non riguarda il caso specifico, il tentativo di condizionare le decisioni della Conte dei Conti.
Riguarda la capacita’ di un’illusione politica cosi’ attentamente costruita – parlo del Ponte come mito della Grande Opera attrattiva di fondi enormi, quasi senza fondo – di corrompere le ordinarie dinamiche economiche di un territorio (che avrebbe bisogno di navi green e di competizione sullo Stretto e non di un cantiere eterno e dell’ennesima incompiuta) fino a stimolare, in negativo, interessi, azioni, attivita’ opache di certo non legate all’interesse della Comunita’ locale o dello Stato.
In queso modo si giunge, come si e’ giunti, ad un certo lassismo morale che si accompagna a questo “sogno” (incubo), ad un arrendersi innanzi ad una procedura che sembrava inarrestabile, “rafforzata” da un uso spregiudicato dei Decreti Legge, da una produzione normativa asservita alle esigenze dei privati e, di certo, non del settore pubblico, cosi’ come da tempo ci ricorda Busia, presidente dell’Anac.
Se si fosse fatto quanto sin dall’inizio abbbiamo chiesto – come Circolo PD T. Giordano e come Associazione degli espropriandi Titengostretto Villa San Giovanni – ossia fermare tutto, riportare le criticita’ tecniche evidenti alla fase progettuale e pensare – per una eventuale, successiva e futuribile fase nella quale si fossero superate davvero le obiezioni ingegneristiche e ambientali che strutturano in modo assolutamente non ideologico il mondo “No Ponte” – ad un nuovo Bando Pubblico di rilevanza Comunitaria (magari coinvolgendo nei nuovi progetti anche la riforma dell’attuale attraversameno dinamico), non saremmo giunti a questo scatafascio senza grandezze che ci troviamo innanzi.
Anche su questa questione – squisitamente Politica nel senso alto del termine – interverranno i cittadini italiani con il voto del prossimo anno per il rinnovo del Parlamento.
Da oggi, infatti, l’azzardo di Salvini, l’impropria accellerazione che ha inchiodato Villa, Messina e Reggio ad un diktat autoritario, e’ definitivamente relegato al passato”.
Così Enzo Musolino, segretario cittadino del PD di Villa San Giovanni.
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