Vasta operazione interforze tra Mesoraca, Petilia Policastro e Cotronei, dove Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Capitaneria di porto hanno effettuato una serie di verifiche nell’ambito del Piano nazionale e transnazionale «focus ’ndrangheta».
L’attività ha riguardato esercizi commerciali, automobilisti, mezzi in transito e soggetti sottoposti a provvedimenti restrittivi, con controlli concentrati anche lungo le principali strade dei tre comuni del Crotonese.
Uno degli accertamenti ha interessato un’attività specializzata nella vendita e nel noleggio di veicoli. La Polizia stradale avrebbe riscontrato alcune irregolarità amministrative: al titolare è stata contestata la mancata istituzione del registro di carico e scarico dei mezzi usati, con una sanzione da 308 euro, oltre all’esercizio dell’attività senza la prescritta Scia.
I controlli si sono poi spostati sulla circolazione stradale. Un automobilista è stato sorpreso dagli agenti mentre utilizzava il telefono cellulare alla guida. Per lui è scattata una sanzione amministrativa da 250 euro, accompagnata dalla sospensione della patente per 15 giorni.
Più rilevante, sotto il profilo ambientale e amministrativo, l’intervento effettuato in un’azienda impegnata nel commercio e nella manutenzione di pneumatici. Al termine delle verifiche, la Capitaneria di porto ha disposto l’immediata cessazione dell’attività e posto sotto sequestro un’area di circa mille metri quadrati.
Secondo quanto accertato durante i controlli, sarebbe risultata assente l’autorizzazione necessaria per lo scarico delle acque reflue industriali. Nell’area scoperta adiacente al capannone sarebbero stati inoltre individuati rifiuti abbandonati direttamente sul terreno.
Il bilancio complessivo dell’operazione parla di 388 persone identificate, 110 delle quali risultate con precedenti, e 250 veicoli sottoposti a verifica.
Le forze dell’ordine hanno inoltre effettuato 20 controlli domiciliari nei confronti di persone sottoposte a misure che limitano la libertà personale.
L’operazione rientra nel dispositivo interforze «focus ’ndrangheta», attraverso il quale vengono intensificati i controlli sul territorio e sulle attività economiche, con particolare attenzione al rispetto delle normative amministrative, ambientali e di pubblica sicurezza.
