Oltre mille accessi diretti allo sportello d’ascolto, trenta istituti scolastici presidiati e quasi cinquemila studenti coinvolti. Sono i dati con cui l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone traccia il bilancio consuntivo del primo anno scolastico del progetto “Discutiamone a scuola”, l’iniziativa su scala regionale finanziata per un triennio in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ordine degli Psicologi. Si tratta del primo modello strutturato in ambito nazionale volto a inserire stabilmente la figura dello psicologo nelle scuole secondarie per rispondere all’incremento dei disturbi relazionali ed evolutivi tra gli adolescenti, accentuati nel periodo post-pandemico.
La Direzione Strategica dell’ASP di Crotone ha dato attuazione al programma schierando un’équipe dedicata di quattro Dirigenti Psicologi (i dottori Grazia Fabiano, Roberta Murano, Simone Passarelli e Daniela Oliverio), incardinati nell’UOC di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale dell’Ospedale “San Giovanni di Dio”, afferente al Dipartimento Materno-Infantile diretto dal dottor Antonio Belcastro, con la responsabilità scientifica della dottoressa Maria Martino.
“L’andamento di questo primo anno di attività conferma l’importanza di spostare il baricentro delle cure e della prevenzione direttamente nei luoghi di vita dei cittadini, a partire dai più giovani – dichiara il Direttore Generale dell’ASP di Crotone, Antonio Graziano –. Si tratta di un percorso d’avanguardia che è stato fortemente voluto dal Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per dare una risposta organica e immediata a una problematica complessa che coinvolge i ragazzi, le famiglie e l’intero mondo della scuola. La presenza settimanale e continuativa dei nostri psicologi all’interno dei plessi ha permesso di superare le barriere del pregiudizio che spesso rallentano la richiesta di aiuto. L’obiettivo della Direzione Strategica è sostenere un approccio preventivo e non medicalizzante, capace di intercettare precocemente i segnali di disagio prima che possano strutturarsi in patologie o sfociare nell’abbandono scolastico. Questo servizio non si sovrappone, ma si integra e fa da ponte con le strutture sanitarie territoriali già attive”.
L’impatto operativo sul territorio ha registrato 484 incontri collettivi che hanno interessato 291 classi (in particolare le terze della scuola secondaria di primo grado e il biennio della secondaria di secondo grado). L’azione dei professionisti dell’ASP si è sviluppata su due binari complementari: lo Sportello d’ascolto su richiesta, che ha offerto uno spazio protetto e personalizzato di supporto specialistico, e gli interventi nel gruppo classe, mirati al miglioramento delle dinamiche relazionali, all’inclusione e alla gestione dello stress emotivo legato ai passaggi di ciclo dello studente.
Dall’analisi tecnica dell’équipe emerge come la stabilità e la continuità del servizio abbiano favorito una risposta consapevole da parte degli studenti, superando la logica degli interventi emergenziali e frammentati.
La programmazione triennale consentirà all’ASP di Crotone di consolidare questa rete di protezione sociale, valorizzando la scuola come presidio strategico per la tutela della salute mentale in età evolutiva e per la promozione del benessere dell’intera comunità provinciale.
Benessere psicologico a scuola, l’Asp di Crotone traccia il bilancio: quasi 5mila studenti coinvolti e oltre 1000 accessi agli sportelli d’ascolto
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