Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani annuncia la formale segnalazione al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del significativo elaborato realizzato da Eva Trosino, studentessa della classe III N del Liceo Scientifico “Filolao” di Crotone, intitolato “Oltre l’incontro: quando un’amicizia orienta il futuro”.
In un tempo storico in cui il dibattito pubblico sull’inclusione rischia talvolta di arrestarsi alla dimensione normativa o dichiarativa, il lavoro della giovane studentessa restituisce con straordinaria autenticità il significato più profondo dei diritti umani: la capacità di riconoscere nell’altro una persona prima di qualsiasi etichetta, condizione o fragilità.
L’elaborato racconta il percorso di amicizia nato e maturato nel contesto scolastico tra Eva e Mariakarola affetta da sindrome di Kleefstra, rara patologia genetica causata dalla mutazione o dalla delezione del gene EHMT1 sul cromosoma 9. Tuttavia, ciò che colpisce non è l’attenzione alla condizione clinica, che rimane sullo sfondo, bensì la centralità della relazione umana costruita giorno dopo giorno attraverso l’ascolto, la fiducia reciproca, la presenza costante e la condivisione autentica.
Le pagine del capolavoro testimoniano come l’inclusione non possa essere ridotta a un insieme di procedure organizzative o a un mero adempimento scolastico. Essa emerge come esperienza concreta di cittadinanza, capace di trasformare la differenza in occasione di crescita collettiva e di educare alla responsabilità verso l’altro. In tale prospettiva, la scuola si configura come laboratorio privilegiato di democrazia sostanziale, luogo in cui il riconoscimento della dignità umana si traduce in pratiche quotidiane di accoglienza e reciprocità.
Particolarmente rilevante appare il messaggio culturale che attraversa l’intero percorso: la consapevolezza che le relazioni autentiche non producono soltanto benessere personale, ma orientano scelte di vita, generano vocazioni e costruiscono futuri professionali ispirati alla cura della persona. Eva Trosino riconosce infatti come l’incontro con Mariakarola abbia contribuito a delineare il proprio progetto esistenziale, orientandola verso le professioni socio-educative e le relazioni d’aiuto, dimostrando come l’incontro con l’altro possa diventare una delle più alte forme di educazione civica.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene che tale esperienza rappresenti un esempio di elevato valore educativo e sociale, meritevole di essere portato all’attenzione della più alta Autorità della Repubblica. In essa si ritrovano i principi fondanti della Costituzione italiana, della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e della cultura dei diritti umani: uguaglianza, inclusione, solidarietà, partecipazione e valorizzazione della persona.
La segnalazione al Presidente della Repubblica intende pertanto evidenziare non soltanto l’eccellenza di un percorso individuale, ma anche il ruolo strategico della scuola italiana quale comunità educante capace di generare esperienze che restituiscono speranza, senso civico e fiducia nel futuro.
In un’epoca caratterizzata da crescenti fragilità relazionali, il racconto di due giovani studentesse che hanno saputo trasformare la quotidianità scolastica in un’autentica esperienza di umanità condivisa costituisce una testimonianza preziosa e un modello educativo da valorizzare a livello nazionale.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime il proprio apprezzamento a Eva Trosino, alla sua compagna di classe, Mariakarola, alle famiglie coinvolte, ai docenti e all’intera comunità scolastica del Liceo Scientifico “Filolao” di Crotone, che hanno contribuito a rendere possibile una storia capace di ricordare come la cultura dei diritti umani trovi la sua più alta realizzazione non nelle parole, ma nelle relazioni.
Dal liceo Filolao di Crotone al Quirinale: il capolavoro di Eva Trosino racconta il valore dell’inclusione autentica
Articolo PrecedenteCrotone: proclamato il sindaco Voce
