“Apprendiamo con rammarico le dichiarazioni dei vertici della Smile Cosenza in merito alla prospettata mancata iscrizione della squadra femminile di pallanuoto al prossimo campionato di Serie A”. È quanto afferma il consigliere Andrea Golluscio, delegato al Patrimonio e all’impiantistica sportiva, che prosegue: “È doveroso, tuttavia, ristabilire alcuni elementi di verità. Le risposte da parte del Comune di Cosenza ci sono state, sono state chiare e hanno parlato il linguaggio della vicinanza concreta nei confronti di una realtà sportiva che rappresenta un’eccellenza per la nostra città. Il sindaco Franz Caruso ha ricevuto più volte la squadra, valorizzandone pubblicamente le atlete e celebrandone gli straordinari risultati sportivi, fino alla storica affermazione europea che ha dato lustro all’intera comunità cosentina. Per quanto riguarda, invece, la questione relativa all’utilizzo dell’impianto di Campagnano, occorre ricordare che il presidente Francesco Manna aveva assunto precisi accordi con il gestore dell’impianto, Carmine Manna. Si tratta, in ogni caso, di intese tra soggetti privati, rispetto alle quali il Comune non ha alcuna competenza né possibilità di intervento diretto. Ben diversa, poi, la vicenda del XXIII Meeting “Città di Cosenza”. In questo caso l’Amministrazione comunale ha fatto pienamente la propria parte, dichiarando la manifestazione di interesse generale per la comunità con deliberazione di Giunta n. 80 del 7 maggio 2026 e adempiendo a tutte le disposizioni necessarie affinché l’evento potesse svolgersi regolarmente. Successivamente, in data 1° giugno 2026, una nota del presidente Francesco Manna, a pochi giorni dalla data di avvio dell’iniziativa, segnalava alcune criticità che tuttavia non trovano riscontro nella documentazione in possesso degli uffici comunali, circostanza che rende ancora più difficile comprendere le ragioni del coinvolgimento del Comune di Cosenza.
È del tutto evidente il tentativo di trascinare l’Amministrazione comunale all’interno di una diatriba rispetto alla quale non ha competenze e nella quale non può entrare. Un atteggiamento che rischia di alimentare inutili contrapposizioni, non giovevoli né allo sport né all’immagine della città e della Smile Cosenza.
Dispiace assistere a situazioni di scontro che si allontanano dai valori autentici dello sport: solidarietà, inclusione, rispetto reciproco, responsabilità, crescita sociale e capacità di fare comunità nell’interesse collettivo.
La Smile Cosenza resta una realtà di assoluto valore, un patrimonio sportivo che merita di essere preservato e sostenuto. Proprio per questo è necessario che ciascuno si assuma le proprie responsabilità e operi nell’ambito delle competenze che gli appartengono.
Al Comune di Cosenza non possono essere attribuite responsabilità che non gli competono. L’Amministrazione ha dimostrato, con atti concreti e costante attenzione istituzionale, di essere andata ben oltre i propri obblighi, sostenendo e valorizzando una delle più importanti realtà sportive del territorio”.
“In ultima battuta – conclude Andrea Golluscio – a quanti si ergono a tutela della squadra per convenienza personale o per opportunismo politico, essendo stati revocati da precedenti incarichi amministrativi, si evidenzia che i pilastri dell’azione di governo del sindaco Franz Caruso sono legalità, trasparenza e solidarietà, valori vincolanti e non negoziabili. A prescindere da tutto. In questo contesto non si può non rilevare come costoro, per come detto in un recentissimo passato amministratori cittadini, mossi più da logiche di schieramento che da reale coerenza amministrativa e senza conoscere i fatti, incorrano in cadute di stile che la città, per fortuna, osserva e valuta con equilibrio e senso critico.”
