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I leader nell’era dell’IA: Banca d’Italia affida a Gianluigi Greco la riflessione sul futuro delle istituzioni

Visioni di leadership” è il titolo evocativo del programma di formazione che Banca dItalia ha pensato per i suoi quadri dirigenziali. Nove incontri per conoscere le storie di rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e rettori, che si sono distinti nel panorama nazionale e che sono considerati esempi di leadership nei rispettivi settori di interesse.

Tra queste nove storie di eccellenza anche Gianluigi Greco, rettore dellUniversità della Calabria e ordinario di Informatica, tra le voci più autorevoli nel dibattito nazionale sullIA.

Davanti a una platea di circa ottocento capi e dirigenti dellIstituto, insieme a rappresentanti della Presidenza della Repubblica, della Camera e del Senato, lunedì 8 giugno il rettore Greco ha proposto una riflessione sulla leadership intesa come capacità di ascolto e relazione, focalizzando più l’attenzione sulle sfide che sempre più i leader dovranno saper affrontare nellepoca dellintelligenza artificiale.

Subito dopo la lectio magistralis, ha preso la parola Valeria Sandei, CEO di Almawave e Director of Global Artificial Intelligence del Gruppo AlmavivA. La sua testimonianza ha offerto allincontro la prospettiva di una leadership dimpresa chiamata a confrontarsi con lintelligenza artificiale, i dati e linnovazione tecnologica.

La cornice in cui si colloca il ciclo di incontri è quella tracciata dal Piano Strategico 2026-2028, approvato a marzo e firmato dal Governatore Fabio Panetta; la Banca dItalia ha scritto nero su bianco che ladozione dellintelligenza artificiale è una delle priorità dei prossimi tre anni: processi decisionali più agili, servizi istituzionali di qualità superiore, riduzione degli oneri interni, rafforzamento dei presìdi di rischio. Ma il Piano riconosce anche qualcosa di più scomodo: tecnologie come lIA impongono una parallela evoluzione delle competenze umane, e attrarre e formare persone capaci di muoversi in questo scenario resta una sfida aperta.

È su questa linea che si colloca anche la riflessione di Massimo Doria, segretario generale della Banca dItalia, che ha descritto con chiarezza il cambio di passo dellIstituto: non più soltanto i tradizionali profili economici e giuridici, ma professionalità sempre più differenziate, dai data scientist agli esperti di comunicazione, fino agli psicologi, chiamate a sostenere una Banca capace di muoversi in un contesto complesso e dinamico.

Il Piano parla, inoltre, esplicitamente di uso etico e responsabile dellIAe di rischi legati alla dipendenza da fornitori esterni ai confini europei: questioni che non appartengono al solo dominio tecnico, ma chiamano in causa visione, responsabilità pubblica, capacità di governo. Sono esattamente i temi che il rettore dellUnical porta avanti nel dibattito nazionale, con un profilo che unisce la competenza scientifica alla dimensione istituzionale.

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