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SLP Cisl Cosenza: “Grave carenza di personale in Poste Italiane, servono assunzioni e politiche attive”

“In questi mesi del nuovo anno e all’indomani delle acquisizioni, parziali o totali, di PagoPA e TIM, si è parlato molto di “sinergie”, un termine che i lavoratori mettono in pratica da anni. La dimostrazione del lavoro sinergico in ogni comparto è rappresentata dagli utili record registrati dall’azienda.

In attesa del nuovo Piano Industriale, ci auguriamo che il concetto di “sinergia” non venga interpretato come acquisizioni da una parte e riduzione della forza lavoro dall’altra.

Se l’adeguamento dei volumi nel settore del recapito ha generato zone di base ormai impossibili da gestire e, nel servizio Rete Corriere, è diventato impossibile completare le consegne entro l’orario di lavoro a causa dell’elevato numero di pacchi e delle distanze da percorrere, nel Mercato Privati avete già certificato, nel dicembre scorso, attraverso la Mobilità di Riequilibrio, una carenza di ben 28 unità nella provincia di Cosenza. Ciò ha smentito il luogo comune secondo cui entrambe le Filiali sarebbero state in esubero e ha inferto un duro colpo al progetto Hub & Spoke, dal momento che lo stesso Ufficio Postale Hub di Cosenza 3, cluster A1, è stato considerato eccedentario di sole quattro unità.

Ad oggi la situazione è ulteriormente peggiorata. Sono quasi quindici i monoperatori presenti in tutta la provincia senza un preposto; in altri uffici, aperti quotidianamente, sono applicati contratti part-time su quindici giorni. I cluster degli Uffici Postali non vengono rispettati e tutti gli uffici di Cosenza città soffrono una grave carenza di personale.

Nonostante la mobilità provinciale registri numerosi lavoratori disponibili al trasferimento, molti restano bloccati perché non possono lasciare scoperti altri uffici monoperatore. Questa situazione determina continui distacchi di personale, genera sconforto tra gli operatori e, in alcuni casi, rende difficile la vivibilità degli stessi uffici a causa dello stress lavoro-correlato, con un crescente ricorso agli istituti previsti dalla legge.

Ai DUP degli Hub viene attribuita la responsabilità di garantire i distacchi necessari per sostituire il personale assente negli Spoke, quando gli stessi Hub non riescono quotidianamente a coprire nemmeno il proprio doppio turno (Rogliano, Amantea, Praia a Mare, Diamante, Cosenza Veneto e altri).

I tempi di attesa e gli appuntamenti fissati attraverso i servizi digitali descrivono una realtà che, nei fatti, non esiste. Le riunioni sui risultati commerciali non possono produrre gli effetti sperati se gli sportelli restano sguarniti, così come non considerare il numero effettivo degli addetti presenti nei Centri di Recapito impedisce una corretta distribuzione dei carichi di lavoro giornalieri.

Il lavoro svolto ogni giorno da portalettere, sportellisti, operatori di sala, tecnici e operatori DTO, DUP, personale degli Staff GO, Risorse Umane e Commerciale, insieme ai tanti lavoratori part-time ancora in attesa della trasformazione a tempo pieno, ha garantito e continua a garantire quei risultati straordinari che consentono all’azienda di presentarsi agli analisti finanziari con conti solidi.

Le Politiche Attive sono necessarie e indispensabili e devono tenere conto dello scenario, ormai critico, determinato dalla grave carenza di personale sia negli Uffici Postali sia nei Centri di Recapito.

Inoltre, i posti vacanti nelle Sale Consulenza e quelli che si renderanno disponibili dovranno essere coperti attraverso le mobilità provinciali, regionali e nazionali.

Occorre restituire serenità e fiducia ai primi stakeholder dell’azienda, che non sono gli azionisti, bensì i lavoratori”.

Così il segretario SLP CISL Cosenza, Giovanni Benvenuto.

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