Si conclude con i laboratori guidati dall’artista Lorenzo Caporale la prima parte di “Strade di Velluto”, il progetto di street art inclusiva promosso da Dedalo Società Cooperativa Impresa Sociale e finanziato dal Comune di Catanzaro nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus. Dopo mesi di intensa attività, il percorso si concede una pausa estiva e tornerà a settembre con gli incontri conclusivi coordinati da Massimo Sirelli, direttore artistico del progetto.
Gli ultimi appuntamenti si sono svolti nella Piazzetta di Palazzo Fazzari, su Corso Mazzini, nell’ambito della programmazione comunale “Vivi il Centro”, trasformando il centro storico di Catanzaro in un laboratorio creativo a cielo aperto. Un contesto che ha permesso ai ragazzi con sindrome di Down e nello spettro autistico di lavorare a stretto contatto con la città, condividendo il proprio percorso con cittadini e visitatori.
Guidati da Lorenzo Caporale, i partecipanti hanno continuato a sviluppare elaborati dedicati al tema del velluto e della seta, filo conduttore dell’intero progetto. Attraverso illustrazioni, colori e composizioni originali, i ragazzi hanno raccontato le diverse fasi che ruotano attorno a questo prezioso materiale, dando forma a nuove opere frutto di creatività, collaborazione e libertà espressiva.
Con la conclusione di questa prima fase è tempo di tracciare un primo bilancio, decisamente positivo. “Strade di Velluto” ha saputo costruire un percorso artistico e umano capace di mettere al centro le persone, favorendo relazioni autentiche tra gli artisti coinvolti e i ragazzi partecipanti. In questi mesi ogni laboratorio è diventato uno spazio di incontro, ascolto e condivisione, dove il linguaggio dell’arte ha rappresentato uno strumento di inclusione e crescita reciproca.
A dare vita a questo percorso sono stati artisti tutti legati al territorio catanzarese, ognuno con il proprio stile e la propria sensibilità: Enrico Carnevale, che ha inaugurato il progetto accompagnando i ragazzi nelle prime sperimentazioni creative; Antonio Spadaro, che ha sviluppato un laboratorio dedicato al baco da seta attraverso forme e pattern ispirati al mondo tessile; Micaela Mele, che ha portato una nuova visione illustrativa all’interno del percorso; Simonluca Spadanuda, che ha guidato i primi laboratori all’aperto nel cuore della città; e infine Lorenzo Caporale, protagonista degli ultimi incontri prima della pausa estiva.
Il progetto riprenderà nel mese di settembre con il coordinatore artistico Massimo Sirelli, che accompagnerà i ragazzi nell’ultima fase del percorso. Sarà il momento in cui tutti gli elaborati realizzati durante i laboratori verranno raccolti, valorizzati e trasformati in un’opera conclusiva (una per ogni artista), sintesi di un’esperienza condivisa che ha unito arte, inclusione e partecipazione.
La pausa estiva rappresenta quindi soltanto un momento di passaggio per un progetto che, in pochi mesi, ha già dimostrato la forza della creatività come strumento di relazione e cittadinanza attiva. A settembre “Strade di Velluto” tornerà con l’obiettivo di completare un percorso che ha lasciato un segno profondo sia nei partecipanti, che nella comunità che ha avuto l’opportunità di seguirne da vicino l’evoluzione nelle ultime settimane.
