La qualità delle acque lungo le coste calabresi continua a evidenziare criticità, soprattutto in corrispondenza delle foci dei corsi d’acqua. È quanto emerge dai risultati dell’edizione 2026 di Goletta Verde, la campagna estiva di monitoraggio promossa da Legambiente, illustrati nel corso di una conferenza stampa.
Su 24 punti sottoposti ad analisi in Calabria, otto in mare e sedici alle foci di fiumi e torrenti, ben quindici sono risultati oltre i limiti di legge. In termini percentuali, il 62% dei campioni ha evidenziato problemi riconducibili a sistemi di depurazione insufficienti o malfunzionanti, mentre soltanto nove punti, pari al 38%, sono rientrati nei parametri previsti dalla normativa.
Dall’indagine emerge inoltre che, tra i quindici punti risultati irregolari, «uno è stato classificato come inquinato, mentre gli altri quattordici sono risultati fortemente inquinati». Le maggiori criticità si concentrano alle foci dei corsi d’acqua, con undici punti risultati fuori dai limiti.
I campionamenti sono stati effettuati dai volontari di Goletta Verde tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, concentrando le verifiche nelle aree considerate più esposte agli scarichi.
Al termine dell’iniziativa, gli attivisti di Legambiente hanno organizzato un’azione dimostrativa alla foce del torrente Annunziata, nel Reggino, dove hanno esposto uno striscione con la scritta «Che Vergogna» per richiamare l’attenzione su «una situazione che si protrae da tempo nonostante le ripetute segnalazioni» e chiedere interventi risolutivi sul fronte della depurazione.
