Per il secondo anno consecutivo, il Merano Wine Festival ha scelto la Calabria come palcoscenico d’eccellenza per la sua esclusiva versione estiva. Dal 5 all’8 giugno, l’intera crew della manifestazione ha vissuto una straordinaria Calabria experience, che ha visto i territori di Melissa, Cirò Superiore e Cirò Marina trasformarsi nel teatro ideale per giornate intense, interamente dedicate alla scoperta, al racconto e alla degustazione delle eccellenze locali.
In questa avventura ha gettato l’ancora Sun Spirit. Il progetto è stato così protagonista della due giorni ospitata nella cornice di Borgo Saverona, rivelandosi un punto di incontro strategico e di richiamo per un pubblico variegato: dai buyer internazionali agli addetti del settore HoReCa, fino ai tantissimi appassionati del buon bere.
Lo stand di Sun Spirit, complice la brezza del Mar Ionio, è stato preso d’assalto da un “mare di gente”. A fare la differenza sono stati i numeri e la qualità di una proposta che ha saputo stupire: 27 aziende del territorio coinvolte, 60 etichette in degustazione, un sommelier e un bartender. Insieme a loro, i visitatori hanno potuto vivere un viaggio sensoriale unico, degustando amari, liquori e distillati calabresi sia in purezza, per apprezzarne l’anima più autentica, sia in originali versioni cocktail appositamente create per l’evento.
Ma, al di là dei numeri, lo stand ha dimostrato pienamente l’anima e lo spirito più profondo del progetto: la capacità di fare squadra. All’interno dello spazio espositivo, l’individualismo ha lasciato il passo a una bellissima sinergia collettiva. I produttori presenti hanno lavorato fianco a fianco, superando la logica della concorrenza per farsi, ciascuno, brand ambassador dell’altro. Questo clima di grande coesione ha permesso agli ospiti di vivere un’esperienza profondamente umana, offrendo loro la preziosa opportunità di dare un volto e una voce all’azienda. Tra i protagonisti di questo virtuoso gioco di squadra che hanno animato le giornate: Giuliano Marasco di Gin Hera; Francesco e Valentina Laganà di Amaro Kardia; Enzo Filardi di Piretto Kamastra; Enzo Serra di Qual’Italy; Sergio Ippolito e Anna Greco di Pikrò.
La forza attrattiva di Sun Spirit è ormai quella di una vera e propria calamita, i cui poli non possono che essere positivi. Il magnetismo del progetto ha fatto centro anche tra gli addetti ai lavori: due aziende espositrici presenti al festival con i propri stand hanno infatti deciso di sposare questa visione, scegliendo di salire a bordo ed entrare ufficialmente nella grande squadra.
Sun Spirit non è solo una vetrina, ma un vero modello di valorizzazione territoriale. Il progetto affonda le sue radici nella manifestazione nata a Fuscaldo – borgo del Tirreno cosentino – dall’intuizione di Carmine Scrivano (consigliere alle attività produttive e produttore de La Rocca degli Dei), ed è stato successivamente trasformato in un format itinerante e di business da Andrea Napoli (AN Consulting – Marketing & Business Development). A curare la comunicazione e la narrazione mediatica del progetto è la giornalista Rachele Grandinetti.
La conclusione di questa edizione estiva del Merano Wine Festival dimostra, ancora una volta, quanto la Calabria sia fortemente attrattiva a livello nazionale, capace di catturare l’attenzione e l’interesse di manifestazioni d’élite. Esistono molteplici strade per contribuire a un racconto positivo e rinnovato di questa regione e Sun Spirit fa esattamente questo: narra un territorio non come un insieme di singoli elementi, ma come una vera squadra, unita sotto la bandiera delle tre “esse”: spirito, sapore e sentimento.
