Dopo anni di mobilitazioni che hanno visto la USB FdS Calabria in prima linea accanto ai TIS, con la partecipazione sentita di centinaia di lavoratori, il sindacato torna a rivendicare i risultati dell’azione di pressione portata avanti sul territorio.
Questa mattina, i lavoratori TIS esclusi hanno preso parte a un presidio davanti al Consiglio regionale della Calabria, sostenuti dalla USB FdS Calabria. Nel corso della mobilitazione si è svolto un incontro con l’assessore regionale competente, definito dal sindacato “breve ma intenso”, durante il quale si è passati dalle parole ai fatti all’interno della seduta consiliare.
Al centro del confronto la proposta di legge n. 82/13 di iniziativa dei consiglieri Brutto, Giannetta, Mattiani, Caputo e Pitaro, recante “Misure a sostegno del completo svuotamento del bacino regionale dei soggetti individuati all’art. 3, comma 3-quater.1, del decreto-legge 22 aprile 2023 n. 44, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2023 n. 74”.
Il sindacato esprime un giudizio positivo sull’avanzamento del provvedimento, considerandolo un passo “chiaro e netto” che, grazie alla pressione sindacale e delle mobilitazioni, ha evitato che la misura venisse ulteriormente rinviata dopo anni di attesa.
«È un risultato importante – sottolinea la USB FdS Calabria – che non sarebbe stato possibile senza la nostra azione sindacale e la mobilitazione dei lavoratori, che ha impedito un ulteriore rinvio su una vicenda ormai ferma da 13 anni».
Il sindacato annuncia infine che continuerà a vigilare sull’iter della proposta e sulle tempistiche di attuazione, preannunciando nuove iniziative di mobilitazione qualora non dovessero arrivare risposte concrete.
