Si è svolto presso l’Aerostello del Distaccamento Aeronautico di Montescuro l’evento promosso da Orizzonte Sila sul tema della ricerca, della sostenibilità e dello sviluppo del territorio silano, inserito nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS.
Prima dell’inizio dei lavori, Sonia Vivona, ricercatrice CNR, ha illustrato il progetto che ha portato alla certificazione del Sentiero della Foresta Incantata come percorso di terapia forestale, riconoscimento che valorizza le straordinarie qualità ambientali dell’ecosistema silano. A seguire, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza immersiva con una passeggiata lungo il sentiero.
Dopo i saluti istituzionali del Comandante del Distaccamento Aeronautico Fabio D’Alessandro, del sindaco di Celico Matteo Lettieri, dell’assessore all’Ambiente del Comune di Casali del Manco Gianluca Ferraro e dell’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, intervenuto da remoto, il presidente di Orizzonte Sila Fulvio Scarpelli ha introdotto i lavori, delineando gli scenari entro i quali l’associazione sta operando per promuovere iniziative culturali e progettuali finalizzate allo sviluppo sostenibile, economico, sociale e occupazionale dell’altopiano silano.
Moderato dalla giornalista Antonietta Cozza, il convegno ha registrato interventi di particolare rilievo. Il rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco ha offerto una riflessione ampia sui rapporti tra innovazione, inclusione e futuro sostenibile, soffermandosi anche sugli impatti ambientali ed energetici connessi allo sviluppo delle nuove tecnologie e, in particolare, dell’intelligenza artificiale. La ricercatrice del CREA Catia Zumpano ha approfondito il tema dell’agricoltura e dei territori in trasformazione, evidenziando il ruolo delle politiche di sviluppo rurale nei processi di sostenibilità e valorizzazione delle aree interne, con un focus specifico anche sulla realtà silana, tra fragilità, opportunità e nuove prospettive di sviluppo. Domenica Taruscio, medico e ricercatrice da sempre impegnata nello studio delle malattie rare, ha richiamato l’attenzione sul modello partecipato di “Sila Scienza” per il benessere, la salute e lo sviluppo sostenibile, sottolineando il legame tra ambiente, ricerca scientifica, qualità della vita e tutela delle persone più fragili, con un intervento di grande spessore scientifico e umano.
Tra gli interventi particolarmente apprezzati anche quello del Commissario Straordinario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise, che ha illustrato le attività e i progetti che l’Ente Parco sta portando avanti in sinergia con la Regione Calabria e il Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di favorire uno sviluppo sempre più sostenibile e competitivo del territorio silano.
Molto atteso il momento della consegna del Premio Orizzonte Sila, riconoscimento assegnato annualmente a personalità che si sono distinte per il loro impegno nel campo della ricerca, con particolare attenzione a percorsi scientifici e professionali capaci di generare valore per il Mezzogiorno d’Italia. L’edizione di quest’anno del premio è stata conferita a Domenica Taruscio, scienziata di fama internazionale, ha diretto a lungo il centro per le malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità. Nata a Cotronei, nel cuore della Sila, Taruscio è inoltre attivamente coinvolta in iniziative e progetti dedicati alla valorizzazione dell’ecosistema silano e delle sue eccezionali caratteristiche ambientali, capaci di incidere positivamente sul benessere psicofisico delle persone, anche in condizioni di fragilità o affette da patologie.
La giornata si è conclusa con la raffinata esibizione al pianoforte del maestro Angelo Guido, che ha regalato agli ospiti presenti una straordinaria performance musicale, suggellando un evento che ha saputo coniugare ricerca, cultura, ambiente, salute e valorizzazione del territorio.
