Si avvia verso una nuova fase giudiziaria l’inchiesta “Last Minute”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e condotta dalla Squadra mobile di Crotone. La Polizia ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a 15 persone coinvolte, a vario titolo, nell’attività investigativa.
L’ipotesi contestata riguarda la partecipazione a una presunta “associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti”.
L’inchiesta aveva già avuto un passaggio significativo lo scorso 2 marzo, quando erano state eseguite 14 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti dagli investigatori coinvolti in una struttura organizzata attiva nel traffico di droga.
Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo avrebbe operato dall’inizio del 2024 lungo un’area che comprende Isola di Capo Rizzuto, Crotone e diversi centri della Locride.
Gli investigatori avrebbero seguito per mesi i movimenti nelle zone interessate dall’attività di spaccio, facendo ricorso a intercettazioni telefoniche e telematiche, servizi di osservazione, perquisizioni e sequestri.
Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire l’esistenza e il funzionamento di una presunta organizzazione dedita alla gestione e alla distribuzione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, marijuana e hashish.
Uno degli aspetti emersi durante l’attività investigativa riguarda anche la disponibilità di armi. Nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, infatti, erano state rinvenute e sequestrate diverse armi che, secondo quanto accertato, sarebbero state detenute illegalmente.
Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini si chiude dunque la fase investigativa preliminare dell’operazione “Last Minute”. Gli indagati avranno ora la possibilità di esercitare le facoltà previste dalla legge prima delle eventuali successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.
