Si è tenuta ieri presso il Consiglio Regionale della Calabria l’audizione in seno alla IV Commissione Consiliare (Ambiente, Lavori Pubblici, Infrastrutture, Urbanistica, Viabilità e Trasporti), nel corso della quale il Sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, ha presentato un’articolata istanza-relazione relativa al progetto di variante su nuova sede della Strada Statale 106 Jonica nel tratto compreso tra il km 118+650 (Comune di Roccella Jonica) e il km 123+500 (Comune di Caulonia).
Il Sindaco ha presentato l’istanza dinanzi alla Commissione non soltanto nella sua qualità di primo cittadino di Caulonia, a nome dell’intera comunità e in esecuzione delle unanimi deliberazioni consiliari, ma anche in rappresentanza del Comitato Spontaneo Variante SS 106 e dei Sindaci di Stilo, Pazzano, Bivongi, Monasterace, Camini, Riace, Stignano e Placanica, che hanno sottoscritto un documento congiunto di pieno e convinto sostegno.
Al centro dell’istanza, la netta contrarietà al tracciato proposto da ANAS S.p.A., che prevede uno sviluppo a valle, a ridosso dell’attuale SS 106, attraversando la cosiddetta “piana degli agrumi”: un’area che non è terreno incolto, ma il cuore pulsante dell’economia agricola locale, con coltivazioni di pregio e un indotto agrituristico fondamentale. Realizzarla così significherebbe infliggere un vulnus irreversibile al paesaggio costiero e al comparto produttivo primario.
Non è solo una questione paesaggistica: quel tracciato non prevede alcun collegamento funzionale con il centro storico di Caulonia e con le sue frazioni collinari, e per effetto domino condannerebbe all’isolamento tutti i borghi dell’entroterra a nord, fino al Golfo di Squillace, accelerando lo spopolamento invece di contrastarlo. A questo si aggiunge un dato tecnico inaccettabile: il progetto prevede una strada di tipo C1 a carreggiata unica con doppio senso di marcia, replicando nei fatti la conformazione della vecchia “Strada della Morte”, in palese discontinuità con i tratti già realizzati o in corso a sud (Locri-Roccella) e a nord (Squillace-Simeri Crichi), tutti a quattro corsie.
La posizione del territorio non è di sterile opposizione. Esiste già un’alternativa razionale, sostenibile e superiore: il tracciato previsto dal Piano Regolatore Generale del Comune di Caulonia, localizzato più a monte (a monte della frazione Focà) e già elaborato in una fase preliminare dalla stessa ANAS, poi abbandonato per ragioni mai adeguatamente chiarite.
Questo tracciato “a mezza costa” salvaguarda integralmente la piana agrumicola, abbraccia le aree interne garantendo collegamenti diretti con i centri storici, e consente la realizzazione di svincoli baricentrici tra i borghi e la linea costiera: da Caulonia si intercetterebbe tutta la viabilità verso Mongiana e Serra San Bruno; più a nord si servirebbero Stignano, Placanica, Riace e via così, a pettine, con un numero contenuto di svincoli e vantaggi moltiplicati per qualità e quantità. Contrariamente a quanto sostenuto da ANAS, il tracciato a monte risulterebbe anche più corto di quello a valle, con costi complessivi inferiori o equivalenti.
Il Sindaco Cagliuso ha chiesto formalmente alla IV Commissione di promuovere un atto di indirizzo politico-amministrativo che esprima la più netta contrarietà al tracciato proposto da ANAS, richieda l’avvio di una nuova fase progettuale che assuma come base irrevocabile il tracciato a monte previsto dal PRG, promuova la costituzione di un tavolo tecnico istituzionale con la partecipazione paritetica di Regione, ANAS, Città Metropolitana, Comuni e Comitato civico, e solleciti l’indizione del Dibattito Pubblico ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 36/2023.
Il Sindaco ha inoltre auspicato che la stessa Commissione possa tenere una seduta straordinaria a Caulonia, sul territorio, al cospetto della cittadinanza e dei consigli comunali interessati.
Va registrato con soddisfazione che, a seguito delle iniziative promosse dal Comune e dal Comitato Spontaneo, si è già registrata un’apertura significativa da parte delle istituzioni competenti: il Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto, il Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Cirillo e l’on. Francesco Cannizzaro hanno pubblicamente ribadito la necessità dell’opera nel pieno rispetto delle esigenze del territorio, escludendo soluzioni inadeguate per la Calabria.
“Quest’opera la vogliamo”, ha ribadito il Sindaco Cagliuso, “ma la vogliamo fatta bene, che serva al territorio e non che lo devasti. La convergenza unanime di nove amministrazioni comunali, di un comitato civico attivo e di un’intera popolazione non può essere ignorata.”
