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Reggio, l’Aula Quistelli si fa palcoscenico per il laboratorio teatrale del Da Vinci

Torna in scena il laboratorio teatrale del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Reggio Calabria con una pièce dedicata al Sommo Poeta.

“Dante 2026: voci, corpi e visioni della Commedia” è il titolo della rappresentazione che andrà in scena sabato 13 giugno alle 18.30, presso l’aula magna “Antonio Quistelli” dell’Università Mediterranea.

«Un prestigioso palcoscenico, quello della Mediterranea- commenta il Dirigente Scolastico, prof.ssa Antonella Borrello, che segna le sinergie tra il liceo e l’ateneo reggino, e che qualifica l’attività della scuola nel segno della ricerca didattica e della sperimentazione laboratoriale. È la prima volta che il nostro liceo può contare su una manifestazione pubblica in una sede di così alto profilo culturale per il territorio e per questo ringrazio il Rettore della Mediterranea Giuseppe Zimbalatti per la disponibilità accordataci. Sono sicura – continua– che le sinergie continueranno anche in futuro. Il Laboratorio teatrale vanta ormai una tradizione decennale ed è una delle attività più amate, frequentate e richieste dai nostri ragazzi. Questa straordinaria partecipazione dimostra come la scuola possa essere un centro di aggregazione viva, dove la cultura classica si trasforma in esperienza comunitaria e creativa – conclude Borrello».

Un viaggio suggestivo tra i gironi dell’Inferno, le balze del Purgatorio e le luci del Paradiso, quello realizzato dal laboratorio teatrale targato Carmelo Cutrupi e Mila Lucisano, docenti referenti del progetto, e che permetterà agli studenti di farsi interpreti totali dell’opera dantesca.

Sul palco dell’Aula Magna si esprimerà una straordinaria carica di energia giovanile: non solo recitazione, ma anche performance di canto e danza che animeranno la scena. Con il loro talento multidisciplinare, i ragazzi daranno vita a un’esibizione dinamica e travolgente, capace di trasformare i versi classici in emozioni fisiche e sonore di grande impatto.

Un ruolo altrettanto centrale nella resa scenica è affidato al complesso apparato visivo dello spettacolo.

Il team degli studenti scenografi, coordinati e guidati dai docenti dell’istituto, ha tradotto in elementi tangibili le complesse visioni della Commedia, ricreando il contrasto suggestivo tra le tenebre infernali, l’ascesa del Purgatorio e la luce del Paradiso.

«Portare in scena la Commedia oggi non significa fare una semplice operazione di memoria, ma dimostrare la straordinaria modernità di un testo che parla ancora ai conflitti, alle speranze e alle visioni dell’uomo contemporaneodichiarano a due voci i coordinatori del Laboratorio teatrale Proff. Carmelo Cutrupi e Mila Lucisano, registi dello spettacolo. I ragazzi hanno lavorato sui corpi, sulle voci, sul movimento e sul canto per rendere vivi questi versi immortali. Farlo all’interno dell’Aula Quistelli della UniRc aggiunge un valore immenso al progetto: rappresenta il coronamento perfetto di un ponte culturale tra scuola e università, uno spazio in cui la conoscenza si fa carne, arte e condivisione con tutta la cittadinanza».

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