Un’ampia operazione di controllo è scattata all’alba nella fascia ionica cosentina con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del caporalato e verificare eventuali situazioni di impiego irregolare della manodopera, in particolare tra i lavoratori stranieri.
L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, vede impegnati i militari del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano e della Compagnia Carabinieri di Cassano allo Ionio. Le verifiche stanno interessando diverse aree della Sibaritide, con controlli concentrati soprattutto nei territori di Corigliano Rossano, Cassano Jonio, Villapiana e Amendolara.
“Le attività sono finalizzate ad accertare la regolarità della presenza dei cittadini stranieri sul territorio e a individuare eventuali condizioni di sfruttamento lavorativo”, spiegano fonti investigative. L’operazione punta inoltre a verificare il rispetto delle normative in materia di lavoro e immigrazione.
Per l’intervento è stato predisposto un imponente dispositivo che coinvolge oltre trenta militari dell’Arma, supportati anche da un mezzo aereo impiegato per il monitoraggio dell’area e il coordinamento delle operazioni sul territorio.
Il blitz arriva in un momento particolarmente delicato per il comprensorio della Sibaritide. Solo una settimana fa il territorio è stato teatro della tragedia di Amendolara, dove quattro lavoratori agricoli hanno perso la vita in seguito all’incendio di un minivan avvenuto nei pressi di un distributore di carburante lungo la Strada Statale 106.
L’operazione in corso si inserisce nel più ampio piano di contrasto alle forme di sfruttamento della manodopera e di tutela della legalità nel settore agricolo, un comparto particolarmente esposto al rischio di fenomeni legati al lavoro sommerso e all’intermediazione illecita.
