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Il presidente di Confartigianato, Fragomeni: “Comune Reggio Calabria da sempre senza visione. Pronti a collaborare con Cannizzaro”

La recente elezione di Francesco Cannizzaro a sindaco di Reggio Calabria apre una nuova fase politica e amministrativa per la città dello Stretto. Tra aspettative, emergenze storiche e richieste di rilancio economico, il mondo produttivo guarda con attenzione alle prime mosse della nuova amministrazione comunale. A farsi portavoce delle esigenze di artigiani, piccole imprese e attività commerciali è Antonello Fragomeni, presidente di Confartigianato Reggio Calabria, che interviene con una serie di riflessioni e proposte rivolte direttamente al neo sindaco. Dal tema della semplificazione burocratica alla necessità di infrastrutture più efficienti, passando per il sostegno all’occupazione giovanile, alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione delle eccellenze territoriali, Fragomeni traccia le priorità che, secondo il comparto produttivo, non possono più essere rinviate. Un confronto che punta a costruire un dialogo concreto tra istituzioni e imprese, nella convinzione che il futuro della città passi inevitabilmente dalla capacità di sostenere chi ogni giorno investe, lavora e crea occupazione sul territorio.

Reggio Calabria soffre da anni di una forte emigrazione giovanile e imprenditoriale. Entro i primi cento giorni quali misure andrebbero adottate per sostenere chi crea lavoro sul territorio?

E molto difficile pretendere da un ente locale, quale è il comune di Reggio Calabria, pretendere misure efficaci entro i primi cento giorni. Quello che invece l’amministrazione può e deve fare è avviare una programmazione concreta per rendere Reggio Calabria una città produttiva. Un territorio cioè amico delle imprese che si vogliono sviluppare e dei giovani che vogliono avviare una attività imprenditoriale. Il comune di Reggio Calabria da sempre non ha avuto una visione di sviluppo produttivo, limitandosi ad indicare nel tempo pezzi di territorio dove teoricamente insediare una azienda, senza dotarli di infrastrutture materiali ed immateriali di ultima generazione. Una visione miope e una pretesa di addossare alle imprese spese che un fanno parte dei normali costi imprenditoriali. Sino a oggi, insomma, si è perseguita la strada dello sviluppo cartaceo senza alcuna pretesa di farlo diventare realtà, anche in presenza di opportunità come la ZES.

Molte aziende denunciano ritardi burocratici e difficoltà nei rapporti con gli uffici comunali. Cosa propone per accelerare autorizzazioni e pratiche?

Lo sviluppo produttivo reale passa dalle idee imprenditoriali e dalle capacità di realizzarle , ma , ci devono anche essere le possibilità di farlo. Già il tessuto economico in generale e gli artigiani in particolare devono superare le barriere difficilissime che vengono poste dal sistema bancario per accedere al credito, poi devono affrontare le forche gaudine dei tassi di interessi superati questi scogli nel comune di Reggio Calabria bisogna infine misurarsi con i prezzi dei terreni destinati alle attività produttive ed infine con l’assenza, come dicevamo prima di infrastrutture. Sicuramente la città di Reggio Calabria non offre, al momento, il contesto necessario per attirare imprenditori esterni e non è amica dell’imprenditoria interna che vuole nascere o crescere. Naturalmente per offrire opportunità alle aziende, bisogna avere capacità progettuale e politica per costruire misure finanziare atte a realizzare quello che in altri contesti è già stato fatto da decenni.

Turismo, cultura e artigianato possono rappresentare un motore economico importante per Reggio Calabria. Quali progetti concreti ha in mente per valorizzare le eccellenze locali e trasformarle in opportunità di sviluppo stabile?

Il turismo in tutti i territori del Paese ha sempre incrociato l’artigianato. Sono due segmenti economici che vivono e si sostengono uno con l’altro. Anche Reggio Calabria se vuole diventare una città turistica ha la necessità di valorizzare e sostenere il settore artigiano nelle sue varie componenti. Reggio non è una città turistica è una città dove vengono turisti, quindi ha tutte le potenzialità per diventare un attrattore stabile dei flussi che si muovono nel settore con politiche mirate capaci di lavorare non solo sulla quantità ma anche e soprattutto sulla qualità di coloro scelgono di visitare la città e la provincia di Reggio. Per lo sviluppo dell’economia locale la quantità di turisti è importante ma non decisiva e non accompagnata dalla qualità

Gli artigiani chiedono maggiore attenzione anche sul tema della fiscalità locale. Pensa che sia possibile alleggerire la pressione tributaria comunale sulle piccole attività produttive?

La pressione fiscale in generale è un problema per gli artigiani e quindi anche l’imposizione locale . Sicuramente l’Amministrazione Comunale deve porsi il problema e dare una risposta incisiva sulla pressione fiscale di sua pertinenza che diventa sempre più insostenibile

Riterrebbe utile aprire un tavolo permanente con le associazioni di categoria per condividere le scelte strategiche sul futuro economico della città?

La Confartigianato si è sempre confrontata senza pregiudizi e quando si sono create condizioni positive collaborato con tutte le Istituzioni sia nazionali che territoriali. Quindi siamo pronti a farlo anche con la nuova amministrazione, guidata dall’on Cannizzaro, senza confusioni di compiti e ruoli, nell’interesse del settore artigiano che coincide a nostro giudizio con l’interesse della Città. E’ chiaro che un rapporto propositivo e operativo di tutte le associazione di categoria ha un impatto e una forza maggiore rispetto ad una azione solitaria di una singola associazione di categoria. Da questo punto di vista, il rapporto di Confartigianato con le altre strutture è sempre stato positivo e si è sviluppato in clima di reciproca collaborazione, stima e fiducia nell’interesse dell’economia reggina. Un rapporto che proseguirà e anzi credo si rafforzerà.

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