Dopo la pronuncia del Tribunale di Vibo Valentia che ha dichiarato la sua incandidabilità in relazione allo scioglimento del Comune di Tropea disposto nell’aprile 2024 per sospetti di infiltrazioni mafiose, il sindaco Giovanni Macrì interviene per rassicurare sulla continuità amministrativa dell’ente.
Il primo cittadino ha sottolineato come il provvedimento non incida sull’operatività della macchina comunale, che continua regolarmente a svolgere le proprie funzioni.
«La pronuncia di incandidabilità non produce alcun effetto immediato sull’attività amministrativa dell’Ente, la quale prosegue con assoluta regolarità, dedizione e nell’esclusivo interesse della nostra Città», ha dichiarato Macrì.
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre evidenziato la volontà di non entrare nel merito della decisione giudiziaria, annunciando comunque l’intenzione di presentare impugnazione nelle sedi competenti.
«Il rispetto istituzionale mi impone di non commentare la sentenza che sarà oggetto di impugnazione, considerato che la richiesta è stata accolta solo per la mia persona e non anche per l’assessore Greta Trecate, venendo già parzialmente incrinata la richiesta di parte attrice», ha aggiunto.
Macrì ha infine anticipato che ulteriori aggiornamenti sull’attività amministrativa e sui principali dossier politici e programmatici arriveranno nel corso della prossima seduta del Consiglio comunale, occasione in cui saranno illustrati anche gli obiettivi del mandato in corso.
