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Asp Crotone, la direzione strategica replica alla Fials: “I fatti dimostrano la regolarità dell’azione amministrativa”

La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone interviene sulle recenti dichiarazioni della Fials per ricondurre il confronto a una oggettiva rappresentazione dello stato delle attività aziendali e contrattuali. Con l’occasione, il management respinge fermamente qualunque allusione che metta in dubbio i principi di legalità e trasparenza, da sempre bussola e valore fondante dell’attuale azione amministrativa. Nel pieno rispetto dei ruoli, la Direzione sottolinea come non vi sia alcun bisogno di richiamare concetti che sono già parte integrante dell’operato quotidiano dell’Ente, i cui risultati dimostrano la piena regolarità dell’azione amministrativa. La Direzione ribadisce inoltre la propria assoluta indisponibilità ad accettare censure o lezioni su temi che costituiscono da sempre una priorità assoluta del proprio mandato, invitando piuttosto a evitare generalizzazioni che rischiano solo di generare una ingiustificata sfiducia nei cittadini e di mortificare il lavoro quotidiano dei dipendenti.

I fatti e i dati amministrativi, d’altronde, confutano nel merito le contestazioni sollevate. Sul fronte dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP), l’Azienda precisa che le procedure relative all’anno 2024 sono già state interamente definite con l’attribuzione del beneficio al personale avente diritto e la regolare liquidazione di tutti gli arretrati economici. Per quanto riguarda l’annualità 2025, il relativo regolamento è stato non solo approvato, ma condiviso e sottoscritto all’unanimità da tutte le organizzazioni sindacali: un percorso lineare che ha già visto l’emanazione del bando, l’acquisizione delle domande e la nomina della Commissione di valutazione, i cui lavori sono attualmente in pieno svolgimento.

Anche sul tema della produttività e della performance la Direzione fa chiarezza, spiegando che l’Organismo Indipendente di Valutazione è attivamente impegnato nella quantificazione delle spettanze per il 2024. Rispetto all’anno 2025, viene evidenziato come qualunque ipotesi di liquidazione anticipata sarebbe risultata giuridicamente impossibile prima della validazione della relazione sulla performance, adempimento che la normativa vigente fissa inderogabilmente entro il 30 giugno dell’anno successivo. Nessuna opacità, dunque, e nessuna mancanza sui fondi contrattuali degli anni 2024 e 2025, la cui costituzione è stata regolarmente deliberata nel dicembre dello scorso anno e puntualmente trasmessa alle rappresentanze dei lavoratori.

L’attuale gestione rivendica inoltre la capacità di aver sbloccato e risolto criticità ereditate dal passato. È il caso dell’istituto della vestizione e svestizione, una pendenza che si trascinava dall’agosto del 2024 e che questa Direzione ha definitivamente disciplinato, rendendo operativo il sistema dedicato di rilevazione delle presenze dal primo aprile scorso. Allo stesso modo, l’introduzione dei buoni pasto risponde a uno

specifico regolamento approvato all’unanimità dai sindacati ed entrato in vigore a inizio 2026, con la mensilità di maggio che ha visto la regolare corresponsione anche di tutte le quote pregresse.

Per quanto concerne le altre istanze sollevate, come la richiesta sulle progressioni verticali, la Direzione manifesta perplessità sulle tempistiche di una segnalazione che si riferisce ad accordi addirittura del 2022 e che non risulta mai avanzata in forma ufficiale alle precedenti gestioni. Rispetto invece alle assunzioni contestate, si precisa che le stesse risalgono a un periodo antecedente all’insediamento dell’attuale management e sono state realizzate sulla base del turnover aziendale, seguendo scrupolosamente le procedure di legge.

La trasparenza dell’azione aziendale si traduce anche in una totale apertura alla verifica e alla legalità: in merito a presunte irregolarità sull’erogazione di incentivi per funzioni tecniche legate al PNRR a personale non dipendente, la Direzione Strategica esprime la massima disponibilità a valutare la situazione, invitando formalmente il sindacato a trasmettere elementi specifici e atti circostanziati. Qualora emergessero fatti precisi, l’Azienda è pronta a fare immediata chiarezza e ad accertare le eventuali responsabilità amministrativo-contabili, ritenendo tuttavia sterile e controproducente il ricorso a contestazioni generiche.

In conclusione, la Direzione respinge qualsiasi addebito circa una presunta disattenzione verso le parti sociali, ricordando che nell’ultimo periodo si sono svolti ben dodici incontri sindacali in un clima di confronto costante e partecipato. Nell’ottica della massima apertura al dialogo, e pur non potendo soprassedere dinanzi ad affermazioni infondate, la Direzione Strategica si dice fin d’ora disponibile al confronto qualora vi siano istanze reali e specifiche richieste da sottoporre. Resta inteso che l’obiettivo di garantire servizi di qualità e di rendere il sistema sanitario sempre più efficace ed efficiente deve rappresentare un traguardo comune, da perseguire sinergicamente sia da parte del management aziendale sia da parte delle stesse sigle sindacali, nel pieno rispetto delle reciproche competenze.

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