Passare dalla semplice protesta alla proposta formale, trasformando i quartieri in veri protagonisti della vita amministrativa. È questo l’obiettivo dell’istanza presentata da Davide Bruno, Segretario del Comitato di Quartiere “Via Panebianco” al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e ai Presidenti dei gruppi consiliari di Cosenza. L’iniziativa punta a colmare un vuoto istituzionale: l’inserimento formale dei Comitati di Quartiere all’interno dello Statuto Comunale. Nonostante queste realtà operino da anni come sentinelle del territorio, manca ancora un riconoscimento che ne definisca chiaramente ruolo, funzioni e modalità di interlocuzione con Palazzo dei Bruzi. “La democrazia non può limitarsi al voto ogni cinque anni” – si legge nel documento – “ma deve alimentarsi quotidianamente attraverso il principio della sussidiarietà orizzontale. Il cittadino non è un semplice utente, ma un alleato prezioso per migliorare la qualità della vita, la sicurezza e il decoro urbano”. Viene proposto l’avvio di un iter che preveda: • Consultazioni periodiche tra Amministrazione e Comitati; • Tavoli tecnici su temi specifici come ambiente, mobilità e servizi; • Coinvolgimento attivo nei processi decisionali che riguardano direttamente le zone di competenza. L’istanza non vuole essere un’azione isolata: vengono invitate formalmente tutte le altre realtà associative e i gruppi di quartiere della città ad aderire alla richiesta, per fare fronte comune e spingere verso una gestione della città più aperta, trasparente e condivisa. “Siamo pronti al confronto” – conclude Davide Bruno– “certi che questo passaggio rappresenti un salto di qualità per la democrazia locale e per il futuro di Cosenza”.
Cosenza, i Comitati di Quartiere chiedono il riconoscimento nello Statuto comunale
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