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Reggio, Imbalzano: “Dieci anni di incompiute, ora si intervenga almeno sulle emergenze”

“Una Amministrazione ai titoli di coda, con il retaggio di sole incompiute delle poche opere messe in cantiere e soprattutto con una città più che mai abbandonata a se stessa su tutti i fronti, a partire dalle manutenzioni stradali, consigliamo di alleviare almeno le sofferenze delle periferie cittadine assumendo qualche iniziativa veramente ineludibile, sia pure a babbo morto. Nella impossibilità di far fronte al paesaggio lunare che le giunte di centro-sinistra lasciano in eredità alla prossima maggioranza di centro-destra, a trazione FORZA ITALIA”, e che riguarda in modo generalizzato tutta la città, da Spontone a Bocale II°, passando per tutte le frazioni collinari, si intervenga almeno sulle situazioni più drammatiche”.

E’ quanto afferma l’avvocato Pasquale Imbalzano, già consigliere comunale.

Nelle nostre frequenti e generalizzate ricognizioni sul territorio comunale , abbiamo constatato che particolarmente grave è la situazione della zona Sud della città. Da Ravagnese a tutta la vallata del Valanidi fino S. Venera, con l’eterna incompiuta della strada promessa dieci anni fa ed ancora oggi in alcuni tratti di fatto impercorribile se non con rischi per la sicurezza dei cittadini, per finire a tutto il vasto territorio pellarese, con le strade comunali che si inoltrano nelle colline coltivate impraticabili e ridotte spesso a colabrodo, come è testimoniato dalla condizione delle vie che attraversano decine di frazioni , da Mortara a Filici, Macellari, Curduma, Lume, Lia, Nocille, Trapezi, Campicello, Bocale fino a Campoli”, continua Pasquale Imbalzano.

“Il caso limite è rappresentato dalla via Repentiti, che si diparte dalla panoramica Via Quattronari, e che collega, meglio dovrebbe collegare, la collina ricca di coltivazioni della frazione di Pantano, e sul cui sottosuolo sbocca il complesso e importante sistema idrico che porta l’acqua da Bagaladi e la distribuisce a buona parte della cittadina di Pellaro. Una via sprofondata in una voragine fin dal gennaio di un anno fa, con gli impianti idrici alla luce del sole, e chiusa al traffico a seguito dell’intervento dei Vigili del Fuoco e dei tecnici comunali”, aggiunge Pasquale Imbalzano.

“In questo caso, per la funzione assai importante di questa strada collinare, si doveva da tempo intervenire con la massima urgenza. L’invito che rivolgiamo all’assessore al ramo è quello di assumere finalmente una iniziativa per far fronte ad una situazione assai delicata sotto diversi profili e che va oltre la già precaria condizione generale delle strade interne di gran parte della città”, conclude Pasquale Imbalzano.

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