Con il concerto del duo Angela Cagnazzo e Giusy Cagnazzo , rispettivamente Violino e Pianoforte ,Sabato 31 Gennaio la Società Beethoven Acam di Crotone ,ha ufficialmente dato il via alla 46° Stagione concertistica l’” Hera della Magna Grecia”
Una Stagione che si preannuncia ricca di tantissime sorprese che ormai pongono, grazie alla Beethoven, Crotone fra le città dove gli artisti anche i più blasonati accettano volentieri di essere inseriti in un cartellone di tutto rispetto
Una realtà , quella della Beethoven che in tanti anni di attività e sacrifici è riuscita , non venendo mai meno ad una idea di professionalità e senza mai scendere a compromessi artistici, di ritagliarsi uno spazio fra le associazioni di prestigio che si spendono per la crescita culturale e sociale del territorio e della Calabria tutta
Una Associazione che , sia pure affrontando mille difficoltà , ha saputo mettersi in gioco , attraverso la realizzazione di ben undici spettacoli, a contribuire all’apertura del nuovo teatro Comunale V. Scaramuzza.
La prima parte di ogni Stagione Concertistica , la Beethoven ormai da anni la dedica a giovani virtuosi, contribuendo cosi a far conoscere al grande pubblico realtà artistiche che difficilmente con le loro forze riescono ad imporsi in un mercato concertistico sempre più difficile
Le due giovani, che Sabato ,come dicevamo ,hanno dato il via alla 46° Stagione Concertistica , non hanno minimamente disatteso l’idea e lo spirito della scelta della Beethoven
Artiste ricche di una preparazione tecnica non comune, hanno saputo affrontare il repertorio presentato che comprendeva : Mozart sonata in sol magg, L W Beethoven sonata op 24 “ La primavera”, Kreisler Preludio e allegro nello stile di Pugnani, Brahms danze ungheresi n1-2, e scherzo dalla sonata F:A:E: in do min, con un piglio ritmico e melodico in un tono brillante, mondano, di grande eleganza suonando meravigliosamente con una flessibilità, una purezza, un’elasticità di fraseggio esemplari
Il loro è stato un dialogo con senso perfetto dello stile , facendo in modo che la ribalta rimanesse sempre al solista , senza con ciò sacrificare quello che il pianoforte aveva di espressivo e dialogante
Virtuosismo , ardite evoluzioni tecniche del violino, non hanno mai sacrificato un ascolto divertentissimo e tonificante
Naturalmente , applausi e ancora applausi da una sala gremita in ogni ordine di posti , malgrado l’inclemenza del tempo, cha hanno rimandato tutti al prossimo concerto Domenica 8 febbraio sempre alle ore 18,00
