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Reggio, il Chorus Christi dona 14mila euro per il nuovo laboratorio dedicato alle persone con autismo

Prosegue il percorso di solidarietà promosso dal Chorus Christi APS-ETS attraverso il progetto “Christus Vincit IV – Un Concerto per la Vita”, che si avvia a trasformare in realtà un importante intervento a favore delle persone con autismo.

Nei giorni scorsi, il Consiglio di Amministrazione dell’associazione, composto dalla Presidente Antonella Cuzzola, dal Direttore Antonino Ripepi e dalle consigliere Annamaria Firriolo, Enza Musolino e Cettina Nocera, ha visitato la sede dell’Associazione “Il Volo delle Farfalle – Evoluzione Autismo”, dove è stato accolto dalla Vicepresidente Angela Villani.

Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto del futuro laboratorio dedicato alle persone con autismo: una struttura pensata per offrire spazi di accoglienza, inclusione e crescita, nella quale bambini, ragazzi e adulti potranno svolgere attività educative e laboratoriali, vivere esperienze di socializzazione e sviluppare percorsi di autonomia, con il coinvolgimento delle loro famiglie.

L’iniziativa sarà realizzata grazie ai fondi raccolti durante il concerto benefico “Christus Vincit IV – Un Concerto per la Vita”, svoltosi il 20 aprile 2026 al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria. In quell’occasione, il Chorus Christi ha raccolto 14.000 euro, somma che sarà destinata integralmente alla realizzazione del laboratorio.

Un contributo determinante è arrivato anche dall’architetto Antonino Scuncia e da Rebecca Scuncia, studentessa del Corso di laurea in Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che hanno ideato e progettato gratuitamente l’intera struttura, mettendo a disposizione competenze, tempo e sensibilità. Un gesto di grande valore civile, che testimonia come la collaborazione tra professionisti, volontariato e associazionismo possa generare opere concrete al servizio della comunità.

Le immagini del progetto, diffuse in questi giorni, rappresentano il primo passo verso la realizzazione di un luogo destinato a diventare un punto di riferimento per numerose famiglie del territorio.

«Quando la musica incontra la solidarietà – sottolinea il Direttore Antonino Ripepi – il risultato va oltre un semplice evento: diventa un’opera capace di lasciare un segno concreto nella vita delle persone. Questo laboratorio dimostra che la generosità, unita all’impegno e alla collaborazione, può trasformare un sogno in una realtà destinata a durare nel tempo».

I lavori proseguiranno nelle prossime settimane, secondo il cronoprogramma previsto. Un progetto che conferma come la cultura, la musica e il volontariato possano rappresentare strumenti efficaci di inclusione sociale e di sostegno alle persone più fragili.

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