Cinque antichi inni dedicati a San Vitaliano, patrono di Catanzaro, tornano a far parte del patrimonio culturale e religioso della città grazie a un lavoro di ricerca che ne ha permesso il recupero e la valorizzazione. L’iniziativa è stata al centro dell’appuntamento speciale de “La musica di Dio”, ospitato nell’Aula Sancti Petri dell’Arcivescovado.
L’incontro ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra storia, fede e musica, alternando momenti di approfondimento, ascolti guidati ed esecuzioni dal vivo. Un percorso che ha riportato alla luce composizioni rimaste per lungo tempo nell’ombra e, in alcuni casi, tramandate soltanto attraverso la tradizione orale.
Il programma ha attraversato diverse epoche e repertori, dal nuovo inno firmato da Stefano Cropanese al Praeclare Civis Capuae, ricondotto alla melodia del Mysterium Ecclesiae di Lorenzo Perosi, passando per Almo Pastor, Nostro Avvocato San Vitaliano e un antico canto popolare eseguito con l’accompagnamento della lira calabrese di Amedeo Fera. A interpretare i brani sono stati Marco Calabrese e il tenore Stefano Scozzafava.
Cuore dell’iniziativa è stata la ricerca storico-etnomusicologica condotta da Marco Calabrese, presidente dell’associazione “Al San Carlino” e ideatore del format culturale, che ha ricostruito e censito, per la prima volta in modo organico, gli inni dedicati al patrono di Catanzaro attraverso lo studio di documenti liturgici, registrazioni storiche e testimonianze della tradizione cittadina.
“In assenza di fonti musicali dirette la ricerca ha seguito il percorso più autentico dell’etnomusicologia: quello della memoria. Ho raccolto testimonianze orali, confrontato registrazioni storiche e trascritto ciò che per decenni è stato custodito esclusivamente nella voce dei cantori e dei fedeli. Da questo lavoro sono emersi cinque inni dedicati a San Vitaliano, che ho ritenuto doveroso trascrivere e documentare affinché non andassero perduti. Salvare questi canti dall’oblio significa custodire una parte della memoria religiosa e culturale della nostra città”, ha spiegato Calabrese.
Al termine della serata, lo studioso ha consegnato all’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago, una copia della relazione realizzata nell’ambito della ricerca, con l’obiettivo di contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio musicale e devozionale della Chiesa catanzarese.
