Giovedì 16 e venerdì 17 Luglio, nell’Aula “R. Pietropaolo” di Ingegneria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, si svolgerà la Quarantasettesima Edizione di ICIRBM (Italian Conference on Integrated River Basin Management) – Seminari tecnico-scientifici su Tecniche per la Difesa del Suolo e dall’Inquinamento, che raduna gli studiosi italiani che si occupano di difesa del suolo, dissesto idrogeologico, erosione costiera, risorse idriche e inquinamento delle acque.
L’evento, organizzato dal Centro Studi Acquedotti e Fognature, dall’Associazione Idrotecnica Italiana – Sezione Calabria, è diretto dai Proff. Giuseppe Frega e Francesco Macchione, con la collaborazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e in particolare del Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali (DICEAM), diretto dal Prof. Giuseppe Barbaro.
ICIRBM ha avuto il suo inizio nel Dipartimento di Difesa del Suolo dell’Università della Calabria nell’ormai lontano 1980 e si è snodato ininterrottamente nelle Edizioni annuali successive, fino all’Edizione di quest’anno. Esso ha prodotto i volumi a stampa degli Atti per tutte le Edizioni, dal 1986 pubblicati dall’editore Bios di Cosenza. È l’iniziativa più longeva che esiste in Italia nell’ambito della Difesa del Suolo.
Questo appuntamento, ormai consolidato da quasi mezzo secolo di tradizione, continua a rappresentare un punto di riferimento essenziale per la comunità scientifica e professionale, con una missione specifica e costante rivolta alla difesa del suolo e alle tematiche ambientali e territoriali ad essa connesse.
Le tematiche affrontate in questa edizione riflettono la crescente complessità delle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla necessità di una gestione resiliente del territorio. I contributi spaziano dalla modellazione avanzata dei fenomeni di alluvioni improvvise e allagamenti urbani, alla gestione integrata delle risorse idriche e alla protezione dei litorali dall’erosione costiera, al rischio idrogeologico. L’ampio spettro coperto dai contributi presenti quest’anno (compreso il rilievo dato ad aspetti come l’integrazione tra pianificazione urbanistica e infrastrutture blu-verdi, l’impiego di soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions) per la mitigazione dei rischi idrogeologici, l’analisi di sistemi di conoscenza innovativi in agricoltura, il ricorso a prospettive storiche e letterarie per la comprensione degli eventi estremi) sono segnali di fedeltà all’approccio multidisciplinare che caratterizza questa Conference, che come sempre evidenzia come la difesa del suolo e la messa in sicurezza del territorio richiedano una visione olistica e trasversale.
L’alto valore scientifico e l’ampia risonanza del convegno sono testimoniati dalla straordinaria partecipazione della comunità accademica e istituzionale. Il programma ha visto il coinvolgimento di circa 20 istituzioni universitarie (nazionali e internazionali), unitamente a 5 prestigiosi enti di ricerca e fondazioni e 6 organismi territoriali e autorità di distretto, che hanno condiviso esperienze e metodologie d’avanguardia.
Questa sinergia tra mondo della ricerca e realtà operative è ulteriormente avvalorata dal contributo di oltre 110 coautori, i cui lavori rappresentano l’avanzamento tecnologico e normativo necessario per il governo sostenibile dei bacini idrografici.
Gli Atti del Convegno, come ogni anno, saranno pubblicati dalla Casa editrice EdiBios.
