Continua a Lamezia Terme la contrapposizione interna a Futuro Nazionale, il movimento politico del generale Roberto Vannacci, con un nuovo capitolo della disputa sui numeri degli abbandoni registrati tra gli iscritti.
Dopo la nota dei Comitati 144 e 1067, che avevano parlato di circa 600 tesserati pronti a lasciare il movimento, e la successiva replica dei vertici, con il deputato Rossano Sasso e l’onorevole Domenico Furgiuele che avevano ridimensionato il dato a 246 defezioni, arriva ora una nuova comunicazione degli stessi Comitati.
Secondo i promotori della protesta, sarebbero 470 gli iscritti che hanno restituito la tessera: 390 appartenenti al Comitato 144 e 90 al Comitato 1067. I rappresentanti dei due gruppi sostengono che si tratti di dati verificabili e contestano le ricostruzioni diffuse da fonti vicine ai vertici del movimento.
Nel mirino dei dissidenti anche l’incontro dell’11 luglio scorso al T-Hotel, definito dai Comitati non una vera assemblea degli iscritti, ma «un momento privo di confronto», criticando modalità organizzative e gestione politica dell’appuntamento.
I due gruppi contestano inoltre la partecipazione all’evento, sostenendo che la presenza di circa 250 persone, su una platea indicata in circa 5.000 tesserati, non possa essere considerata un segnale di ampia adesione.
«La politica – affermano i Comitati nella nota – non può ridursi alla corsa alla smentita, ma deve partire dall’analisi dei problemi e dalla ricerca di soluzioni».
La vicenda apre dunque un nuovo fronte di confronto all’interno di Futuro Nazionale in Calabria, con la partita dei numeri che resta al centro dello scontro tra i vertici del movimento e gli ex dirigenti e militanti critici.
