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Export, Confartigianato Calabria: “Le imprese crescono sui mercati esteri, ma servono tutele contro crisi internazionali e rincari”

I dati contenuti nel Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia calabrese confermano la capacità delle imprese regionali di competere sui mercati internazionali e di rafforzare progressivamente la propria presenza all’estero. Un risultato significativo che testimonia la qualità delle produzioni calabresi e il dinamismo di un tessuto imprenditoriale composto in larga parte da micro e piccole imprese.

Secondo il rapporto, nel 2025 le esportazioni calabresi sono cresciute del 10,8 per cento, superando per la prima volta la soglia del miliardo di euro e proseguendo un trend positivo ormai consolidato da cinque anni consecutivi. A trainare l’export regionale sono stati in particolare i comparti dell’agroalimentare, dell’agricoltura e della meccanica, settori che rappresentano alcune delle principali eccellenze produttive della Calabria.

«Si tratta di un dato incoraggiante – afferma Confartigianato Imprese Calabria – che dimostra come le nostre imprese, nonostante le difficoltà strutturali che caratterizzano il contesto regionale, siano riuscite a conquistare nuovi spazi sui mercati internazionali grazie alla qualità delle produzioni, all’innovazione e alla capacità di interpretare le nuove esigenze dei consumatori».

L’associazione evidenzia tuttavia come il quadro internazionale continui a presentare elementi di forte incertezza. Le recenti tensioni geopolitiche e il conflitto in Medio Oriente stanno già producendo effetti significativi sugli scambi commerciali e sui costi di produzione. Le analisi di Confartigianato nazionale segnalano infatti una sensibile riduzione dell’export italiano verso alcune aree strategiche e un nuovo aumento dei costi energetici e delle materie prime che rischia di incidere pesantemente sulla competitività delle imprese.

«La crescita dell’export non deve farci abbassare la guardia – sottolinea Confartigianato Calabria –. Le imprese stanno dimostrando grande capacità di adattamento, ma oggi più che mai hanno bisogno di politiche che le accompagnino nei processi di internazionalizzazione, che sostengano gli investimenti e che riducano il peso dei costi energetici e burocratici».

L’associazione richiama inoltre l’attenzione su un dato che evidenzia l’ampio margine di crescita ancora disponibile per l’economia regionale. Nonostante l’aumento delle esportazioni, infatti, il rapporto tra export e Pil in Calabria si attesta al 2,5 per cento, un valore ancora molto distante dalla media nazionale.

«Questo significa che esiste un enorme potenziale ancora inespresso – conclude Confartigianato Calabria –. Per valorizzarlo occorre rafforzare le infrastrutture materiali e digitali, sostenere l’innovazione delle imprese, favorire la partecipazione ai mercati internazionali e promuovere in modo sempre più efficace il Made in Calabria. Le nostre aziende stanno dimostrando di poter competere. Adesso è necessario creare le condizioni affinché questa crescita diventi strutturale e duratura».

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