Lunedì 15 giugno 2026, alle ore 15:45, presso la Sala Consiliare del Comune di Soverato, si terrà la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di “Lavorando Includendo”. Il progetto di inclusione sociale e lavorativa, nato dal successo della scorsa stagione estiva, torna con l’obiettivo di garantire contratti regolari e autonomie concrete a giovani con disabilità all’interno dei servizi turistici balneari della costa.
La grande novità di quest’anno è l’ampliamento della rete istituzionale: al nucleo originario del progetto, con la presenza del Comune di Soverato e dell’Assessora alle Politiche Sociali Sara Fazzari, si unisce ufficialmente il Comune di Davoli, rappresentato da Giuseppina Zangari, a testimonianza di come il modello di turismo accessibile e inclusivo stia diventando un patrimonio territoriale sempre più condiviso.
I dettagli dell’incontro
La conferenza stampa vedrà la partecipazione attiva dei veri protagonisti e dei partner strategici del progetto. Al tavolo dei relatori e in platea saranno presenti:
- Il Consigliere Regionale Ernesto Alecci, promotore dell’iniziativa;
- La fondatrice del Festival delle DiversAbilità e Presidente dell’Associazione Afrodite, Annarita Palaia;
- L’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Soverato, Sara Fazzari;
- Il Presidente del Consiglio Comunale e Pres. Associazione Stabilimenti Balneari di Soverato, Salvatore Riccio;
- La Vicesindaca del Comune di Davoli, Giuseppina Zangari;
- Gli operatori e i titolari degli stabilimenti balneari del territorio, fondamentali nell’offrire le opportunità di impiego stagionale;
- I giovani con disabilità insieme alle loro famiglie, cuore pulsante del progetto.
Nato per dimostrare che l’abbattimento delle barriere nel mondo del lavoro non è un’utopia ma una scelta operativa replicabile, Lavorando Includendo permette a ragazze e ragazzi con disabilità di svolgere mansioni reali e retribuite durante la stagione estiva. L’iniziativa, che ha già ispirato una specifica proposta di legge regionale sul turismo accessibile in Calabria, punta a trasformare l’accoglienza turistica in un’occasione di crescita, dignità e reale integrazione sociale.
