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“Un calcio alla mafia”: a Catanzaro il torneo sociale in memoria di Falcone e Borsellino

Si è svolta ieri, all’interno del campetto di calcio del quartiere Pistoia, un’importante iniziativa dedicata alla promozione della legalità e al recupero degli spazi pubblici, organizzata da Gioventù Nazionale in collaborazione con la Segreteria Provinciale di Catanzaro del Sindacato Fsp Polizia di Stato e la Fondazione Valentia.

L’iniziativa rappresenta il naturale proseguimento del percorso avviato lo scorso 19 luglio, in occasione della 34ª commemorazione della strage di via D’Amelio, per ricordare il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, simboli del sacrificio di chi ha combattuto la mafia fino all’estremo.

In vista della manifestazione, i giovani di Gioventù Nazionale si sono impegnati nella riqualificazione del campetto, restituendolo alla comunità e rendendolo nuovamente praticabile. Un gesto concreto che vuole dimostrare come la presenza delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini possa trasformare luoghi segnati dall’abbandono in spazi di aggregazione, sport e partecipazione.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riaffermare la cultura della legalità in un’area che negli anni ha dovuto fare i conti con fenomeni di degrado urbano, abbandono e microcriminalità. Attraverso il recupero di un luogo simbolico del quartiere, gli organizzatori hanno voluto lanciare un messaggio chiaro: la legalità si costruisce anche restituendo ai giovani spazi sani in cui crescere, incontrarsi e praticare sport.

«Ricordare Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta – sottolineano Silvio Rotundo presidente prov. Di Gioventù Nazionale – significa tradurre il loro esempio in azioni concrete. Restituire alla città un campetto abbandonato vuol dire affermare che lo Stato, le associazioni e i cittadini non arretrano davanti al degrado e continuano a investire sui valori della partecipazione, del rispetto delle regole e della responsabilità collettiva.»

“Bisogna ripartire dalle periferie – continua il segretario nazionale di FSP Giuseppe Brugnano – collaborando la gente che li vive quotidianamente, non bastano solo gli strumenti repressivi ma anche nuove forme di collaborazione soprattutto con i più giovani, per dar loro l’opportunità di scegliere la legalità ogni giorno”

L’auspicio condiviso è che questa giornata rappresenti l’inizio di un percorso stabile di valorizzazione del quartiere Pistoia, affinché il campetto possa diventare un presidio permanente di sport, socialità e legalità, sottraendo spazio al degrado e offrendo nuove opportunità ai più giovani.

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