Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha scelto di non alimentare il dibattito politico dopo le minacce ricevute che hanno portato all’assegnazione della scorta. Intervenendo a margine della presentazione delle iniziative dedicate alla commemorazione della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, il primo cittadino ha risposto alle domande dei giornalisti sulla solidarietà ricevuta da esponenti del Governo e del centrodestra.
Lepore ha spiegato di non aver avuto contatti diretti, precisando: “Dal punto di vista personale nessuno mi ha scritto, ho letto le dichiarazioni sui giornali e sui social”. Il sindaco ha però evitato di alimentare ulteriori polemiche, aggiungendo: “Non è il momento ora di fare polemica, su questo potrei dire tante cose, ma basta che i cittadini leggano le pagine dei social dei principali leader politici e si potranno fare tranquillamente un’idea”.
Il primo cittadino ha invece ringraziato chi gli ha manifestato vicinanza in forma privata. “I messaggi che ho ricevuto sono del sindaco di Reggio Calabria e di Galliera e di un consigliere comunale che ringrazio”, ha affermato.
Parole di riconoscenza sono state rivolte anche al ministro dell’Interno e alle forze dell’ordine impegnate nella sua tutela. “Ho letto le dichiarazioni del ministro Piantedosi, ringrazio il Viminale e gli agenti che mi seguiranno e tutto il personale di polizia”, ha concluso Lepore.
