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Piano di Emergenza Esterna per il deposito Meridionali Petroli di Vibo

La redazione del piano di Emergenza Esterna per il deposito Meridionali Petroli di Vibo, proposto dall’Ufficio Territoriale di Governo, si concentra primariamente sulla gestione della popolazione, della viabilità e delle aree limitrofe, per consentire il rapido raggiungimento delle zone di pianificazione da parte dei mezzi di soccorso, nonché per garantire il trasferimento di eventuali persone coinvolte verso i presidi sanitari. Il piano si compone di oltre 110 pagine e tavole grafiche che ci illustrano nel dettaglio, ogni aspetto tecnico, sottoponibile a modiche da parte dei cittadini. Tale attività espletata dal Prefetto, d’intesa con il comune interessato, viene resa pubblica in applicazione dell’articolo 21 comma 10 del D. lgs n 105/2015 e il successivo D.M. 29 settembre 2016 n 260, è disponibile alla popolazione, per consentire quindi, la possibilità di presentare osservazioni, proposte o richieste di modifica al piano, entra trenta giorni dalla sua pubblicazione.

In questi giorni assistiamo a una serie di prese di posizione nei confronti del (P.E.E) con attacchi  all’ amministrazione Comunale, definendola incompetente e priva di azione politica, ed ancora, registriamo la richiesta  del gruppo consiliare ” Democratici e Riformisti”  che si riconosce nella maggioranza, di richiesta di una convocazione del consiglio comunale urgente, per discutere del ” Piano Emergenza Esterna ” senza avere preventivamente chiesto un  confronto con i capi gruppi consiliari e senza informare il sindaco, aprendo così la strada alla speculazione politica dei gruppi di opposizione del centro destra. Credo che queste azioni, solitarie, ci devono far riflettere, su cosa sia il vero senso e la funzione della politica, che in questo caso predilige l’apparire, invece del confronto di merito. Noi riteniamo che la politica sia un bene prezioso che va salvaguardato, e siamo convinti che esiste, ancora un’altra politica fatta di passione, impegno sacrificio che è e rimane al servizio delle comunità amministrate.

Per dare una vera informazione di merito bisogna anche ricordare che il piano Strutturale Comunale di Vibo Valentia (P.S.C) approvato con delibera n 52 del 27/07/2020, individua l’area in cui sorge l’impianto della Meridionale Petroli, è connotata prevalentemente ad “Area per servizi portuale esistenti” ed a bassa densità abitativa, in conformità al vigente piano strutturale comunale. Sarebbe auspicabile che le opposizioni riflettessero sugli errori del passato e ammettessero un po’ di autocritica.

Infatti è bene  ricordare che in quindi quindici anni di amministrazione di centro destra a Vibo Valentia, nessuna voce si è alzata per avviare un confronto con i dirigenti della Meridionale Petroli, n’è con l’autorità portuale di Gioia Tauro per un vero confronto sulla sua delocalizzazione; oggi si è raggiunto un primo passo di un rinnovo della concessione alla Meridionale Petroli per soli quattro anni, quindi, In questa veste le opposizioni devono avere la bontà di essere credibili, e riconoscere che l’iniziativa portata avanti da questa amministrazione, con voto unanime del consiglio comunale, è un atto importante per l’avvio della procedura di delocalizzazione  dei depositi costieri, che ha finalmente avviato la  giusta attenzione e la  necessità di una forte mediazione e confronto con tutti i soggetti preposti ad attuare questo progetto,  che potrà dare l’avvio a quello di sviluppo turistico che Vibo Marina e  tutta la costa merita.

Nel merito del Piano di Emergenza esterna, si legge chiaramente che la corsia di emergenza è riservata ai mezzi di soccorso, e sarà delimitata da cordoli stradali fissi continui, con la larghezza di 350 cm e avrà inizio in prossimità del varco di uscita autobotti, estendendosi fino al cancello di ingresso dei mezzi di soccorso lato mare. Questo comporterà la rimozione degli attuali parcheggi, creando disagi ai cittadini che usufruiscono della spiaggia. Tuttavia, in considerazione delle possibili variabili e osservazioni, previste dal d.lgs. sarebbe utile, noi crediamo, mettere insieme i tecnici comunali, della meridionale petroli, e della prefettura per un confronto di merito e valutare ogni possibile alternativa alla realizzazione della corsia di emergenza sulla via Amerigo Vespucci. Si valuterà inoltre, la fattibilità di realizzarla sulla via adiacente alla Amerigo Vespucci, sul prolungamento nell’area portuale dove vi è l’ingresso per i mezzi di carico; il tutto attraverso una analisi dei parametri previsti dalla normativa e rientranti nella sicurezza: come la larghezza della strada, l’ubicazione dei serbatoi, il raggiungimento dell’area oggetto di eventuali incidenti, e ciò anche per la necessità di eventuali feriti sulla stessa via.

Sono valutazioni le nostre, che devono trovare applicazione e convergenza anche con il piano di emergenza interna predisposto dalla Meridionali petroli, in ottemperanza alla legge e del documento di valutazione dei rischi aziendali.

Credo che sia importante non avventurarsi solo su questioni di lana caprina, ma bisogna misurarsi sulla fattibilità della proposta che deve essere conforme ai parametri e sui rischi globali connessi ad eventuali incidenti nell’area, a tutela della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori che vi lavorano e vivono in quella area.

Ultimo, ma non per meno importanza, va ricordato che anche i gestori di ristoranti e stabilimenti balneari, presenti nell’area, sono naturalmente tenuti ad adempiere agli obblighi di sicurezza sul lavoro previsti dal D: LGS 81/80 a tutela dei lavoratori.

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