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Caporalato in Calabria, Cgil: “Servono più ispettori e controlli mirati sul territorio”

Il caso dei quattro braccianti uccisi ad Amendolara riaccende il dibattito sull’efficacia dei controlli contro il lavoro irregolare e lo sfruttamento in agricoltura. A intervenire è Gianfranco Trotta, segretario generale della Cgil Calabria, che ad Adnkronos/Labitalia ha descritto un sistema di vigilanza sul lavoro giudicato insufficiente rispetto all’estensione del fenomeno.

Gli organici degli ispettorati del lavoro sono ridotti al lumicino e non ce la fanno a svolgere il lavoro istituzionale che dovrebbero svolgere“, ha affermato il sindacalista, evidenziando le difficoltà operative degli enti preposti ai controlli.

Trotta ha poi proposto un rafforzamento del presidio sul territorio attraverso un maggiore coinvolgimento delle forze dell’ordine in attività mirate. “Poi, secondo noi, bisognerebbe impiegare le forze dell’ordine ‘ad hoc’ in tal senso. Perché sulla Strada Statale 106 basta mettersi la mattina alle quattro per capire che ci sono tanti furgoni che transitano, carichi di lavoratori, in alcuni casi regolarmente registrati che vanno a lavorare, ma in tanti altri no“, ha spiegato.

Secondo il segretario della Cgil Calabria, il fenomeno del caporalato non può essere compreso senza considerare anche il ruolo delle aziende che ne alimentano la domanda di manodopera. “Perchè lo ripeto: a fronte di un caporale c’è un’azienda che si rivolge a lui. E noi dobbiamo spingere sulle aziende, sul cambio culturale di queste aziende“, ha sottolineato.

Trotta ha inoltre posto l’accento sulle dinamiche economiche alla base dello sfruttamento lavorativo, richiamando il tema del costo della manodopera. “Ma quando hai risparmiato in manodopera qualcosa che te ne fai se ne va della vita umana e della dignità delle persone? Per non parlare di quello che succede alle donne in questo settore“, ha aggiunto.

Le sue dichiarazioni arrivano mentre proseguono le indagini sulla strage di Amendolara e si riaccende l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori agricoli e sulla necessità di rafforzare i sistemi di controllo e prevenzione contro il caporalato.

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