“La falsità è la verità degli altri” - Oscar Wilde
HomeCalabriaCatanzaroIl quartiere che diventa ponte tra culture: a Pianicello la caccia al...

Il quartiere che diventa ponte tra culture: a Pianicello la caccia al tesoro trasforma il gioco in comunità

Il quartiere come spazio d’incontro e dialogo. I vicoli stretti e assolati diventano un crocevia di storie e generazioni che combinano esperienze e culture, il gioco il linguaggio universale per scoprire e raccontare una diversità che vestita da relazione sa diventare comunità. Un ponte tra culture da attraversare con entusiasmo.

È accaduto a Pianicello, dove la Caccia al tesoro multiculturale ha trasformato per un pomeriggio il quartiere in uno spazio di incontro, dialogo e scoperta, restituendo ai suoi vicoli il ruolo di luogo vissuto e condiviso da persone provenienti da esperienze, generazioni e Paesi diversi.

Inserita nel programma dei festeggiamenti di San Vitaliano, la manifestazione è stata promossa da Catanzaro Movie Theater, con il sostegno del Comune di Catanzaro e la collaborazione del Comitato Santa Maria di Mezzogiorno-Pianicello, di Cara Catanzaro e di Catanzaro per… APS.

L’iniziativa ha coinvolto decine di partecipanti, riuniti in squadre chiamate a orientarsi tra indizi, prove e racconti disseminati nel centro storico. Il percorso non è stato pensato come una semplice competizione, ma come un modo originale per raccontare Catanzaro attraverso il suo patrimonio materiale e umano, facendo dialogare memoria e presente.

Il cuore dell’esperienza è stato il linguaggio. Le prove hanno accompagnato i partecipanti tra termini in italiano, parole appartenenti ad altre culture e vocaboli del dialetto catanzarese, dimostrando come le differenze possano diventare uno strumento di conoscenza reciproca e non un elemento di separazione.

«Abbiamo voluto costruire un percorso in cui le parole diventassero il punto d’incontro tra identità diverse – ha spiegato Francesco Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale e ideatore dell’iniziativa –. Catanzaro oggi è una città che accoglie persone provenienti da tanti Paesi e crediamo che il dialetto, invece di chiudersi, possa diventare un luogo di dialogo. Mettere insieme lingue diverse significa valorizzare sia le nostre radici sia quelle di chi ha scelto questa città per costruire il proprio futuro».

Il tragitto tra i vicoli di Pianicello è diventato così anche un viaggio nella storia del capoluogo, tra curiosità, leggende e riferimenti alle origini della città. Ma, come ha sottolineato lo stesso Passafaro, il risultato più importante non era trovare la soluzione degli enigmi.

«La vera sfida era imparare a collaborare. Solo condividendo idee, competenze ed esperienze ogni squadra poteva completare il percorso. È questo il messaggio che volevamo trasmettere: una comunità cresce quando nessuno resta indietro».

All’appuntamento ha preso parte anche il presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo contribuiscano a rafforzare il percorso di rilancio della festa patronale e, più in generale, a valorizzare il ruolo delle associazioni nella costruzione di una città aperta e partecipata.

La serata si è conclusa con la premiazione della squadra vincitrice, alla quale è stata offerta una cena da condividere. Un premio scelto non a caso: perché, in fondo, il messaggio della manifestazione era proprio questo. Il tesoro più prezioso non era nascosto tra gli indizi, ma nasceva dall’incontro tra persone diverse, dalla voglia di conoscersi e dalla capacità di riconoscersi parte della stessa comunità.

Articoli Correlati