Esistono viaggi che non hanno come unica destinazione un luogo, ma un’emozione. Percorsi capaci di andare oltre le distanze, di attraversare il cuore prima ancora delle strade e di regalare luce anche nei momenti in cui la vita impone prove difficili. Il pellegrinaggio a Lourdes vissuto dai bambini dell’Oncoematologia pediatrica del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria è stato proprio questo: un cammino di speranza, un abbraccio collettivo fatto di solidarietà, fede e vicinanza.
Per alcuni giorni il peso delle terapie, delle attese e delle preoccupazioni quotidiane ha lasciato spazio ai sorrisi, alla spensieratezza e alla gioia di sentirsi semplicemente bambini. Dietro ogni volto una storia, dietro ogni sorriso la straordinaria forza di chi, nonostante la fragilità, continua a guardare al futuro con fiducia.
È il significato più autentico del progetto “Doniamo un viaggio per un bambino”, promosso dalla sezione calabrese dell’Unitalsi, che per il secondo anno consecutivo ha scelto di dedicare energie e impegno alla raccolta fondi per permettere ai piccoli pazienti di vivere il pellegrinaggio alla grotta di Massabielle, ai piedi della Vergine di Lourdes.
Un’iniziativa fortemente voluta dal presidente della sezione reggina dell’Unitalsi, Vincenzo Trapani Lombardo, che ha lavorato affinché questo sogno potesse diventare realtà per un numero sempre maggiore di bambini e famiglie. Un progetto nato dalla convinzione che accanto alla cura medica esista una cura fatta di presenza, ascolto, condivisione e momenti capaci di restituire serenità.
Tra coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante gesto di solidarietà anche il Supporters Trust Viola , realtà da sempre impegnata nel coniugare la passione sportiva con l’attenzione verso il territorio e le sue fragilità.
Il contributo del Trust è arrivato attraverso la raccolta fondi del Memorial Rebecca Cuzzucoli, giunto quest’anno alla sua terza edizione, appuntamento organizzato al PalaCalafiore in sinergia con la Pallacanestro Viola e diventato negli anni un simbolo di memoria, partecipazione e solidarietà.
Nei mesi scorsi il ricavato del Memorial era stato consegnato al reparto di Oncoematologia pediatrica del Gom di Reggio Calabria, diretto dalla dottoressa Rosalba Mandaglio, alla presenza di Emilia Mallamaci, componente del direttivo del Supporters Trust Viola, e dei genitori della piccola Rebecca, Dario e Dionisia Cuzzucoli.
Un ulteriore sostegno è arrivato anche dal tradizionale Natale neroarancio, iniziativa fortemente voluta dal presidente del Supporters Trust Viola, Maurizio Marino, che ancora una volta ha scelto di trasformare il senso di appartenenza sportiva in un gesto concreto di vicinanza verso chi affronta percorsi difficili.
Grazie alla generosità dei sostenitori, dieci bambini e ragazzi con patologie oncoematologiche hanno potuto vivere dal 12 al 17 giugno un’esperienza speciale a Lourdes, accompagnati dai propri genitori e dagli operatori che hanno condiviso con loro questo intenso percorso umano e spirituale.
Un sogno diventato realtà
A Lourdes non sono arrivati soltanto dei piccoli pazienti, ma famiglie intere con i loro racconti, le loro speranze e il desiderio di vivere momenti lontani dalla routine della malattia. Per qualche giorno esami, terapie e preoccupazioni hanno lasciato spazio alla gioia, alla scoperta e alla possibilità di ritrovare una normalità spesso difficile da conquistare. Un’esperienza che ha saputo unire spiritualità e leggerezza, trasformando il pellegrinaggio in un’occasione di incontro e crescita per tutti i partecipanti.
Il presidente Vincenzo Trapani Lombardo ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno sostenuto il progetto Lourdes 2026, consegnando ai benefattori una targa simbolica come testimonianza del bene ricevuto e della generosità dimostrata.
“Voglio ringraziare tutti voi che avete collaborato in modo concreto e attivo alla realizzazione di un sogno- ha affermato Trapani Lombardo- non soltanto dal punto di vista economico, ma attraverso una vicinanza che ha dato valore e significato a questa esperienza”.
Parole di profonda gratitudine sono arrivate anche dalla dottoressa Rosalba Mandaglio, responsabile dell’Uosd di Oncoematologia pediatrica del Gom, presente a Lourdes insieme ai bambini e alle famiglie.
“Questa iniziativa ha rappresentato molto più di un viaggio- ha spiegato- è stata un’esperienza di cura, accompagnamento e sollievo umano. Un tempo donato ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie per uscire, almeno per alcuni giorni, dalla quotidianità impegnativa della malattia, delle terapie, degli esami e delle attese”.
“La cura- ha aggiunto Mandaglio- non si esaurisce nell’atto medico, ma comprende la vicinanza, l’ascolto, la condivisione, la possibilità di vivere momenti di normalità, spiritualità, amicizia e speranza”.
Un messaggio che racchiude il valore più profondo dell’iniziativa: ricordare che ogni bambino è molto più della propria malattia e che, accanto alla battaglia quotidiana per la guarigione, esiste il diritto di vivere emozioni, sogni e momenti di felicità.
Una rete di solidarietà che guarda al futuro
Il progetto “Doniamo un viaggio per un bambino” ha dimostrato ancora una volta la forza di una comunità capace di unirsi intorno ai più piccoli. Unitalsi, famiglie, personale sanitario, associazioni e sostenitori hanno dato vita a una rete di attenzione e affetto che ha trasformato una semplice iniziativa benefica in un’esperienza destinata a rimanere nella memoria.
Il contributo del Supporters Trust Viola rappresenta una testimonianza importante di come lo sport possa essere anche strumento di solidarietà, partecipazione e responsabilità sociale. L’auspicio condiviso è che questo progetto possa continuare negli anni e diventare un appuntamento stabile per accompagnare i bambini e le famiglie dell’Oncoematologia pediatrica del Gom di Reggio Calabria.
Perché alcuni viaggi terminano con il ritorno a casa, ma il loro significato continua a vivere nei cuori di chi li ha vissuti e di chi ha scelto di renderli possibili.
