A distanza di qualche settimana, l’eco del Solstizio d’Estate risuona ancora forte tra i sentieri del Parco Ecolandia di Reggio Calabria. Oggi, in piena estate, è tempo di bilanci per i tanti eventi che animano il territorio, ma ce n’è uno in particolare che continua a far parlare di sé per la sua straordinaria unicità. Non si è trattato della solita messinscena estiva, ma di una vera e propria epifania artistica: “Il Bosco delle Emozioni”, un’esperienza immersiva che ha trasformato gli angoli nascosti dell’Ex Forte Gulli in un palcoscenico a cielo aperto.
Al cuore di questo incanto c’è l’Associazione Culturale Teatro di Figura “Le Rane”, guidata dalla visione di Maria Grazia Bono. Se l’evento è rimasto impresso nel cuore di centinaia di bambini e famiglie, il merito va interamente alla cifra stilistica di questa realtà, capace di ridare vita a un’arte antica e preziosa come il teatro di figura, declinandola in una chiave assolutamente contemporanea, originale e profonda.
Un viaggio sensoriale che supera il concetto di “spettacolo”
La scommessa (vinta) di Maria Grazia Bono e del suo team risiede in una dichiarazione d’intenti che era anche il payoff dell’evento: “Non è uno spettacolo. È un viaggio da vivere”. Le testimonianze di chi ha partecipato confermano che è andata esattamente così. Il pubblico non è rimasto seduto a guardare, ma è diventato parte integrante della narrazione.
Attraverso un percorso strutturato in 5 stazioni per 5 emozioni, grandi e piccini sono stati presi per mano da creature straordinarie – fate, gnomi e misteriose figure dei boschi – che sembravano nate spontaneamente dagli alberi del parco. L’originalità dell’associazione si manifesta proprio qui: nella capacità di fondere l’artigianato d’eccellenza (le figure, i costumi, le scenografie curate nei minimi dettagli) con una profonda sensibilità pedagogica ed emotiva.
L’unicità de “Le Rane”: artigianato, cuore e territorio
In un’epoca dominata dagli schermi digitali, il lavoro dell’Associazione Culturale Teatro di Figura “Le Rane” brilla per la sua controtendenza. C’è un’autenticità disarmante nel loro teatro di figura. Ogni creatura mossa dagli animatori porta con sé una storia, un movimento studiato, un’anima.
L’evento di Ecolandia ha dimostrato l’unicità di questo progetto: la capacità di dialogare con il territorio e con l’ambiente circostante. La natura non ha fatto da semplice sfondo, ma è diventata co-protagonista grazie alla regia fluida dell’associazione, che ha saputo sfruttare la luce calante del giorno più lungo dell’anno per accendere la meraviglia negli occhi dei visitatori.
Più di un’associazione: un presidio di meraviglia
Il successo del “Bosco delle Emozioni” a Ecolandia conferma che l’Associazione Culturale Teatro di Figura “Le Rane” rappresenta oggi un presidio culturale fondamentale per la nostra città. Maria Grazia Bono e la sua squadra non creano solo intrattenimento; creano spazi di connessione umana, momenti in cui gli adulti si riscoprono capaci di stupirsi e i bambini trovano alleati nella loro fantasia.
Il solstizio d’estate è passato da qualche settimana, i giorni iniziano a scorciarsi, ma l’impatto di quel viaggio tra alberi e creature fantastiche rimane vivissimo. La certezza è che, finché ci saranno realtà come l’Associazione Culturale Teatro di Figura “Le Rane”, il nostro territorio potrà contare su un teatro che non parla solo agli occhi, ma tocca direttamente il cuore.
