“A tre anni dal naufragio di Steccato di Cutro, la Calabria si raccoglie nel silenzio e nel rispetto per le 94 vittime di una tragedia che ha segnato la coscienza collettiva della nostra terra e dell’intero Paese. Oggi è giorno di memoria, di pietà e responsabilità”.
Lo afferma in una nota il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto. “Cutro – continuano i dem – è il simbolo di un fallimento europeo e nazionale nella gestione dei flussi migratori. È il segno doloroso di quanto accade quando prevalgono propaganda e chiusure ideologiche. In questi tre anni, il Mediterraneo ha continuato a essere teatro di tragedie, mentre il dibattito pubblico si è ridotto spesso a slogan. Le politiche migratorie non possono esaurirsi nel contrasto agli scafisti, che resta necessario, né possono fondarsi esclusivamente su logiche emergenziali. Sono necessari canali legali e sicuri di ingresso, una riforma compiuta del diritto d’asilo europeo, un sistema di redistribuzione obbligatoria tra gli Stati membri e investimenti significativi nella cooperazione con i Paesi di origine e di transito”.
Il Pd Calabria richiama l’Unione europea “a una profonda assunzione di responsabilità, perché le regioni di frontiera non possono essere lasciate da sole. Occorrono risorse adeguate, strumenti comuni e politiche condivise che superino il principio del Paese di primo approdo e garantiscano accoglienza dignitosa e integrazione”. “Il governo nazionale scelga la via della cooperazione istituzionale e della programmazione. Governare i fenomeni migratori – afferma il Pd Calabria – significa coniugare umanità e legalità, sicurezza e diritti, rigore e solidarietà. La Calabria continuerà a fare la propria parte con dignità, come hanno dimostrato le comunità locali e i sindaci nei giorni più difficili. Tocca all’Europa e al governo nazionale assumere la responsabilità di scelte coraggiose, giuste e condivise, perché nessun altro mare diventi un cimitero di innocenti”.
