Il Sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, ha illustrato oggi la situazione critica in cui versa il territorio comunale dopo il passaggio del ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha provocato danni ingenti e aggravato fragilità già note.
Uno dei punti più delicati riguarda la Rupe Maietta, dove da oltre dieci anni è in corso un movimento franoso che sta compromettendo in modo irreversibile l’antica Giudecca, uno dei siti storici più preziosi del paese.
«Parliamo di un quartiere evacuato – ha spiegato il Sindaco – e di un fenomeno di scivolamento continuo, con crolli ben visibili anche in questi giorni. Per mettere in sicurezza l’area servono almeno 12 milioni di euro: le risorse disponibili finora non bastano».
Il ciclone ha inoltre provocato smottamenti, frane diffuse, criticità lungo i corsi d’acqua e un grave danneggiamento del lungomare, in alcuni tratti completamente cancellato dalla forza del mare. «Il nostro è un territorio vasto e fragile – ha aggiunto Cagliuso – e oggi mostra tutte le ferite che stanno colpendo molte aree del Paese».
In questo quadro, il Sindaco ha voluto sottolineare il ruolo determinante del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, che sin dalle prime ore dell’emergenza ha garantito vicinanza istituzionale e operativa. «Il Presidente Cirillo – ha dichiarato – si è attivato con tempestività, assicurando ascolto, presenza e un impegno concreto per Caulonia e per tutti i comuni colpiti dal maltempo. La sua azione propositiva è un segnale importante per un territorio che chiede risposte immediate e interventi strutturali».
La Regione Calabria ha confermato l’esistenza di uno studio aggiornato sulla protezione costiera, che interessa l’area da Monasterace fino oltre Caulonia. «È su questo progetto che bisogna investire – ha ribadito il Sindaco – perché solo interventi di protezione e consolidamento potranno garantire sicurezza e futuro alle nostre comunità».
Il Comune chiede inoltre ristori urgenti per sostenere cittadini e operatori economici in vista della stagione turistica ormai alle porte. «A breve incontreremo gli operatori del settore – ha concluso Cagliuso – per definire insieme un percorso di ripartenza. Caulonia non si ferma: con il supporto delle istituzioni e la forza della nostra comunità, torneremo a rialzarci».
La ferita più profonda riguarda proprio il lungomare, dove i lavori – ormai prossimi alla conclusione – sono stati gravemente compromessi dalla mareggiata. «La furia del mare non ha risparmiato l’area – ha spiegato il Sindaco –. Ci siamo attivati subito, contattando il direttore dei lavori per un punto della situazione e per verificare le cause della mancata tenuta. Abbiamo promosso un incontro con tutte le parti coinvolte per stabilire come procedere e chiedere garanzie sugli interventi fin qui eseguiti. Il nostro dovere è fare tutto il possibile per restituire un lungomare pienamente fruibile e garantire il regolare svolgimento della stagione turistica. Saremo al fianco degli operatori del settore».
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Caulonia devastata dal ciclone Harry: Cagliuso chiede 12 milioni per salvare la Rupe Maietta e rilanciare il lungomare
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