“Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza” - Benjamin Franklin
HomeIn EvidenzaPNRR istruzione, la spesa accelera ma i ritardi restano: Fondazione Agnelli segnala...

PNRR istruzione, la spesa accelera ma i ritardi restano: Fondazione Agnelli segnala criticità su nidi e scuole

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza dedicato a scuola, università e servizi per l’infanzia registra un miglioramento sul fronte della spesa, ma continua a mostrare ritardi strutturali che potrebbero pesare sul rispetto delle scadenze finali. È quanto emerge da un’analisi della Fondazione Agnelli basata sui dati aggiornati della piattaforma governativa Italia Domani.

Secondo lo studio, la quota di risorse effettivamente spese nei settori dell’istruzione è salita al 45,6%, con un incremento di circa nove punti percentuali rispetto alla rilevazione dello scorso ottobre. Tra gli ambiti più dinamici figura l’edilizia scolastica, che raggiunge il 52% di avanzamento.

Nonostante i progressi, gli esperti invitano alla prudenza. “Ci sono stati indubbiamente progressi e altri se ne possono attendere per gli ultimi 4 mesi del Piano. Sappiamo inoltre che ci sono ritardi nella rendicontazione della spesa di progetti per interventi già conclusi. Molti però non potranno essere portati a termine nei tempi concordati. Penso per esempio ai posti negli asili nido, che già erano stati fortemente ridimensionati in una revisione del Piano chiesta dal governo italiano”, afferma Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli.

Il settore dell’infanzia, inizialmente uno dei pilastri del programma, ha subito una revisione significativa. Le risorse complessive sono passate da 4,6 miliardi a circa 3,8 miliardi di euro, mentre l’obiettivo dei nuovi posti negli asili nido è stato ridotto da 264mila a 150.480 unità.

Al 26 febbraio 2026 risultano approvati 3.849 progetti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Se completati nei tempi previsti, consentirebbero la creazione di circa 186mila nuovi posti. Tuttavia, la Fondazione evidenzia che una parte consistente degli interventi è ancora in fase preliminare. “Il 62% delle risorse Pnrr assegnate all’istruzione riguarda progetti ancora in fase di affidamento ed esecuzione”, sottolinea lo studio, aggiungendo che “è in questa fase intermedia dell’iter, molto articolata ed estesa nel tempo, che si annidano rischi di ritardo”.

Il quadro territoriale mostra inoltre forti disomogeneità. Le regioni del Centro-Nord hanno accelerato in maniera significativa, con il Veneto a +39, l’Emilia-Romagna a +32 e il Piemonte a +29 punti di avanzamento. Più lenta la progressione del Mezzogiorno, dove – ad eccezione della Sardegna – i valori restano contenuti: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia si collocano tra il 21% e il 28%. Fanalino di coda il Lazio, fermo al 17%.

Articoli Correlati