Un fronte comune tra istituzioni civili e mondo ecclesiastico per contrastare il caporalato e le forme di sfruttamento che colpiscono i lavoratori agricoli più vulnerabili. Il prossimo 4 luglio ad Amendolara si terrà l’iniziativa “Per un lavoro libero, dignitoso e sicuro”, promossa per ricordare i quattro braccianti deceduti il primo giugno lungo la Strada statale 106 e per rilanciare un impegno condiviso sul tema dei diritti nel lavoro agricolo.
L’appuntamento nasce su impulso del vicepresidente della Conferenza episcopale italiana e vescovo di Cassano all’Ionio, monsignor Francesco Savino, ed è organizzato dalla Conferenza episcopale calabra. L’obiettivo è costruire un momento pubblico di riflessione e azione concreta contro le dinamiche di sfruttamento che coinvolgono migliaia di lavoratori nei campi.
La giornata si aprirà alle 10 con un momento di raccoglimento presso la stazione di servizio Ip sulla SS 106, luogo dell’incidente in cui hanno perso la vita Amin Fazal Khojani, Ullah Ismat Qiemi, Safi Iayjad e Waseem Khan. In segno di commemorazione sarà deposta una corona di fiori.
Successivamente, le attività si sposteranno nella parrocchia “Madonna della Salute” di Amendolara Marina, dove si svolgerà una tavola rotonda articolata in diversi interventi istituzionali, ecclesiali e sociali.
Ad aprire i lavori sarà monsignor Giuseppe Alberti, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi e delegato Cei per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace, con una relazione dedicata alla necessità di percorsi di dignità costruiti a partire dall’ascolto dei territori. A seguire è previsto l’intervento di don Giacomo Panizza, fondatore di Comunità Progetto Sud, che approfondirà il tema dell’intermediazione illecita di manodopera e le sue ricadute in Calabria.
Ampio spazio sarà riservato alle testimonianze dei lavoratori agricoli e stagionali, che porteranno direttamente la propria esperienza. Il confronto proseguirà con la sessione centrale dedicata a “La dignità della persona e la tutela dei diritti dei lavoratori”, che vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo ecclesiale e delle istituzioni.
In questo contesto monsignor Francesco Savino interverrà sul tema della protezione dei lavoratori fragili, insieme alla prefetta di Cosenza Rosa Maria Padovano e al presidente della Camera di commercio di Cosenza Klaus Algieri, con un approfondimento su legalità, controlli e prevenzione delle forme di sfruttamento.
La giornata si concluderà con l’intervento di monsignor Giovanni Checchinato, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano e delegato per le migrazioni, che indicherà le prospettive per la costruzione di un percorso stabile di ascolto e supporto ai lavoratori più esposti al rischio di abuso, a partire proprio dal territorio di Amendolara.
